Con i partiti nazionali impegnati a farsi dispetti, e i media concentrati sui trattori, sembra sfuggire quanto in un mondo normale vedrebbe i vari parlamenti europei in seduta straordinaria per chiedere ai rispettivi ministri della Difesa cosa c’è di vero sulla possibile entrata in guerra contro Putin. Intervenendo dopo aver ospitato una riunione di due dozzine di leader europei per discutere dell’Ucraina, Macron ha infatti dipinto un quadro cupo di una Russia le cui posizioni, a suo dire, si stanno “irrigidendo” sia in patria che sul campo di battaglia.
“Siamo convinti che la sconfitta della Russia sia indispensabile per la sicurezza e la stabilità in Europa”, ha affermato.
La Russia, ha detto, sta mostrando un “atteggiamento più aggressivo non solo in Ucraina ma in generale”.
Sebbene non vi sia “nessun consenso” sull’invio di truppe di terra occidentali in Ucraina, “nulla dovrebbe essere escluso. Faremo tutto il necessario per garantire che la Russia non possa vincere questa guerra”, ha affermato.
Dalla Reuters veniamo a conoscenza di altri dettagli. Diversi membri della Nato e dell’Unione europea stanno valutando la possibilità di inviare soldati in Ucraina su base bilaterale, ha detto lunedì il primo ministro slovacco Robert Fico.
Fico, che da tempo si oppone alle forniture militari all’Ucraina e ha assunto una posizione vista da alcuni critici come filo-russa, non ha fornito dettagli e gli altri leader europei non hanno commentato immediatamente le sue osservazioni.
Ha parlato prima dell’incontro dei leader europei a Parigi , al quale dovrebbe partecipare lunedì.
“Mi limiterò a dire che queste tesi implicano che un certo numero di Stati membri della Nato e dell’Ue stanno considerando di inviare le loro truppe in Ucraina su base bilaterale”, ha detto Fico in un briefing televisivo dopo una riunione del Consiglio di Sicurezza della Slovacchia.
“Non posso dire per quale scopo e cosa dovrebbero fare lì”, ha detto, aggiungendo che la Slovacchia, membro dell’Ue e della Nato, non invierà soldati in Ucraina.
I membri della Nato hanno fornito a Kiev miliardi di dollari in armi e munizioni e stanno addestrando le forze ucraine. Ma i leader della Nato, incluso il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, hanno sottolineato che l’alleanza militare occidentale vuole evitare un conflitto diretto con la Russia, che potrebbe portare a una guerra globale.
Zelensky all’Occidente: la vittoria dipende da voi
Parlando della situazione della guerra e degli aiuti dell’Occidente all’Ucraina, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la vittoria del suo Paese dipende dal sostegno del mondo occidentale e si è detto sicuro che gli Stati Uniti approveranno l’atteso pacchetto di aiuti militari, in attesa del voto al Congresso non ancora calendarizzato. “Se l’Ucraina perderà, se sarà molto difficile per noi e se ci sarà un gran numero di vittime dipende da voi, dai nostri partner, dal mondo occidentale, ha detto Zelensky.
Non fa ben sperare l’avvio della Dynamic Manta, tra le più importanti esercitazioni Nato antisommergibile. L’attività addestrativa congiunta, pianificata dal Comando marittimo alleato (Nato Allied Maritime Command, Marcom), si sta svolgendo al largo delle coste orientali e meridionali della Sicilia.
Sette sommergibili impiegati nell’esercitazione marittima
Tra le novità di quest’anno il numero di sommergibili impiegati, sette, appartenenti alle Marine di Italia, Francia, Grecia, Spagna, Stati Uniti e Turchia; i battelli opereranno sotto il controllo del Comando sommergibili dell’Alleanza atlantica addestrandosi con le unità di superficie. Previsto anche l’impiego dei velivoli da pattugliamento marittimo provenienti da Canada, Germania, Grecia, Regno Unito, Stati Uniti e Turchia.
La Marina Militare italiana prende parte all’esercitazione con la fregata anti sommergibile Carlo Margottini, il cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne, il Pattugliatore Polivalente d’Altura Francesco Morosini, due sommergibili e due elicotteri di base presso la Stazione Elicotteri di Catania.
L’Italia, in qualità di Nazione ospitante, fornisce il supporto logistico della base navale di Augusta, del porto di Catania e della base aerea di Sigonella.
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