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Gaza, emergenza a Rafah: fino a quattro neonati nella stessa incubatrice. Barak: “Tre israeliani su quattro chiedono a Netanyahu di dimettersi”

Situazione sempre più critica nella Striscia di Gaza. All’Emirates Hospital di Rafah, città al confine con l’Egitto, fino a tre o quattro neonati condividono la stessa incubatrice. Il sovraffollamento nella struttura è all’ordine del giorno e questo, secondo la dottoressa Amal Ismail, sta portando alla diffusione di malattie tra i più piccoli. Nel frattempo continua ad aumentare il bilancio delle vittime palestinesi: dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas il numero di morti ha superato quota 29.600.

Gli eserciti di Stati Uniti e Regno Unito, con il sostegno di Australia, Bahrein, Canada, Danimarca, Paesi Bassi e Nuova Zelanda, hanno condotto attacchi contro obiettivi militari nelle aree controllate dagli Houthi nello Yemen. Hamas avrebbe “ammorbidito” alcune delle sue richieste per accettare l’accordo sul rilascio degli ostaggi in cambio della fine dei combattimenti. tesi negata da hamas stesso, che parla di propaganda israeliana.

I membri del gabinetto di guerra israeliano dovrebbero votare sulla bozza dell’accordo di Parigi che prevede una tregua tra Israele e Hamas e il rilascio degli ostaggi. Lo riporta Canale 12. L’intesa prevede, in una prima fase, il rilascio di circa 40 ostaggi (donne, anziani e malati) in cambio della liberazione di un gruppo (ma non viene specificato il numero) di detenuti palestinesi e di una tregua nei combattimenti di circa 6 settimane.

“Le Nazioni Unite stanno cooperando con i terroristi di Hamas e ignorano i crimini commessi contro Israele”, questa l’accusa del ministro israeliano degli Esteri, Israel Katz, dopo che un gruppo di esperti dell’Onu ha chiesto un embargo sulle armi nei confronti di Tel Aviv. «Dal massacro del 7 ottobre, l’Onu ha collaborato con i terroristi di Hamas e sta cercando di minare il diritto di Israele a difendere se stesso e i suoi cittadini», ha affermato Katz.

E intanto riesplode la protesta contro Netanyahu: arrestate 21 persone. Ex Primo Ministro Ehud Barak: “Trentamila cittadini devono accamparsi fuori dalla Knesset giorno e notte, e devono farlo fino a quando Netanyahu non capirà che il suo tempo è scaduto e il pubblico non si fida più di lui.
Quando Netanyahu vedrà che non c’è fiducia pubblica in lui, che tre israeliani su quattro gli chiedono di dimettersi, si renderà conto che il suo tempo è scaduto.”

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