Di conseguenza i militanti hanno ucciso 13 soldati e ne hanno catturati almeno due.
Successivamente hanno pubblicato sui social foto con enormi “trofei”.
La tattica principale dei ribelli nella regione del Sahel rimane il “mordi e fuggi” (il più delle volte con l’uso di motociclette), quando tentano di tendere un’imboscata al personale militare e di ritirarsi nel deserto il prima possibile nel tentativo di evitare ritorsioni dall’esercito ed esaurirlo nella caccia all’uomo.
