Cultura

SALUTE MENTALE | Comprendere il dolore per prevenire il suicidio. Il riconoscimento a Maurizio Pompili

Lo psichiatra della Sapienza primo nella specialità «Suicide Risk» della classifica ScholarGPS 2026 riferita all’intera carriera. Al centro del suo lavoro, la sofferenza soggettiva e la possibilità di intervenire prima.


Un riconoscimento internazionale alla ricerca italiana sulla prevenzione del suicidio. Maurizio Pompili, professore ordinario di Psichiatria alla Sapienza di Roma, occupa il primo posto mondiale nella specialità «Suicide Risk», categoria «Lifetime», della classifica ScholarGPS 2026, secondo quanto riferisce Adnkronos. La graduatoria considera la produzione e l’impatto scientifico lungo l’intera carriera accademica.

È un risultato che valorizza un’eccellenza italiana in un settore delicato della salute pubblica. Va letto per ciò che misura: il rilievo delle pubblicazioni scientifiche, senza trasformarlo in una classifica dei risultati clinici.

L’interesse del lavoro di Pompili riguarda soprattutto l’attenzione al dolore mentale e all’esperienza individuale. Accanto ai fattori di rischio, la sua ricerca mette a fuoco la sofferenza vissuta dalla persona, con l’obiettivo di rendere gli interventi più tempestivi e personalizzati.

Da qui nasce il significato pubblico della notizia. La ricerca può sviluppare conoscenze preziose; la loro utilità dipende anche dalla possibilità di portarle nei luoghi della cura. Comprendere la sofferenza richiede professionisti preparati, tempo per il rapporto clinico e servizi ai quali sia concretamente possibile accedere.

Il riconoscimento a Pompili offre dunque un’occasione per valorizzare la ricerca italiana e discutere di come sostenerla. La prevenzione ha bisogno di continuità fra studio, formazione e assistenza: perché le conoscenze maturate nelle università possano diventare possibilità effettive di aiuto.



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