Oggi compie 80 anni Saša Sokolov, di cui dicono sia “l’ultimo scrittore russo”: ultimo nel senso che della grande letteratura russa del XX secolo è restato solo lui. A proposito della sua “La scuola degli sciocchi”, senza alcuna pietà per gli scrittori connazionali, Vladimir Nabokov scrisse così all’editore Proffer: 《”La scuola degli sciocchi” è un libro affascinante, tragico e commovente, di gran lunga migliore di tutta la prosa sovietica contemporanea che Voi avete pubblicato》
Dopo “La scuola degli sciocchi” Sokolov ha pubblicato altri due romanzi e poi ha smesso, tanto da esser chiamato “il Salinger russo”.
Saša Sokolov*
*Slavista, dottoressa di ricerca, vive a Napoli dove insegna letteratura russa all’Università Orientale. Su Telegram: Non solo Dostoevskij







