Diritti

A Latina solo in cinquemila contro il caporalato. Schlein e Fratoianni con i braccianti e il sindaco, senza la città

Sono diverse migliaia, ma non abbastanza per dire basta alla schiavitù nelle campagne di Latina. Erano appena cinquemila secondo gli organizzatori, tra braccianti, esponenti della comunità indiana, cittadini, rappresentanti e militanti della Cgil e decine di associazioni, insieme a politici e amministratori, i presenti alla manifestazione di Latina contro il caporalato organizzata dal sindacato rosso dopo la morte di Satnam Singh. In piazza anche la segretaria del Pd, Elly Schlein e il segretario di Si, Nicola Fratoianni. C’è poi il segretario regionale del Pd Lazio, Daniele Leodori, la consigliera dem alla Pisana, Emanuela Droghei, l’eurodeputato di Avs, Ignazio Marino, e anche diversi esponenti locali del Movimento Cinque Stelle. Anche la sindaca di Latina, Matilde Celentano, esponente di Fratelli d’Italia, ha partecipato alla manifestazione intervenendo dal palco, bersagliata però dai fischi della piazza.
Tra i sindacalisti ci sono Francesca Re David, della segreteria nazionale della Cgil, il segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, il segretario generale della Flai Cgil, Giovanni Mininni e quello regionale Stefano Morea, il segretario nazionale della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi e il suo omologo per Roma e Lazio, Benedetto Truppa di Cassino.

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“Quella di Satnam non è stata una morte o un incidente sul lavoro, è stato ucciso dallo sfruttamento, dal caporalato, dall’indifferenza, dalla disumanità di chi l’ha mollato senza un braccio mangiato da un macchinario, senza portarlo a curarsi perché si poteva salvare”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, in piazza per la manifestazione organizzata a Latina dalla Flai Cgil in seguito alla morte del bracciante indiano Satnam Singh. “Non ci sono lavoratori e lavoratrici di serie A o di serie B: questo vuol dire che chiunque ha a cuore la democrazia in questo Paese, la nostra Costituzione – e qui c’erano istituzioni, sindacati, associazioni, forze politiche – deve fare la sua parte”, ha aggiunto Schlein. “E noi come Partito democratico siamo qui per farla, siamo qui per dire che servono più risorse per attuare la legge contro il caporalato e lo sfruttamento, perché tutta la parte di prevenzione ancora non è stata attuata, perché bisogna responsabilizzare le aziende, perché non è possibile che solo poche si pongano il problema di collaborare a questi strumenti”.

L’agricoltura come industria va abolita. È inutile e dannosa per l’ambiente, la salute, l’economia e la civiltà. Suo unico scopo “ingrassare” imprenditori senza scrupoli con fondi Ue tramite partiti e organizzazioni neofasciste nazionali. 🍉www.fotosintesi.info🍉 sta con Lamorefrutta dalla parte degli agricoltori e delle aziende sane che operano per il free caporalato e per la tutela del territorio 🐞

 

 

 

 

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