Ambiente

ABBANDONATI DUE VOLTE | L’estate dei cani lasciati lungo le strade e delle persone che scelgono di fermarsi

Ogni estate migliaia di animali vengono lasciati soli proprio nel periodo delle vacanze. Dietro ogni numero c’è una storia di paura, ma anche quella di volontari, veterinari e cittadini che decidono di non voltarsi dall’altra parte.


L’estate, per milioni di italiani, è il tempo delle vacanze.

Per migliaia di cani è invece il tempo dell’abbandono.

Succede lungo le autostrade, nelle campagne, davanti ai canili, nei parcheggi dei supermercati. Animali che fino al giorno prima avevano una casa vengono lasciati soli sotto il sole, senza acqua, senza cibo, senza capire perché la persona di cui si fidavano non tornerà più.

Molti muoiono investiti.

Altri vagano per giorni aspettando un padrone che non arriverà.

Altri ancora hanno la fortuna di incontrare qualcuno disposto a fermarsi.

È quello che è successo a Enea.

Lo abbiamo trovato gravemente ferito, con diverse fratture agli arti. Non sappiamo quale sia stata la sua storia prima di arrivare da noi. Sappiamo però che dovrà affrontare più interventi chirurgici per poter tornare a correre.

La sua vicenda non è diversa da quella di migliaia di altri animali. La differenza è che qualcuno ha deciso di non voltarsi dall’altra parte.

Un’emergenza che cresce

L’abbandono degli animali non è soltanto una triste consuetudine estiva. È un fenomeno che continua a crescere.

L’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) denuncia che nel 2025 ha recuperato oltre venticinquemila cani, con un aumento di oltre il cinquanta per cento rispetto all’anno precedente. Solo nel mese di giugno i volontari dell’associazione hanno effettuato migliaia di interventi di soccorso, recuperando cani e gatti abbandonati, feriti o vittime di maltrattamenti.

Sono numeri che raccontano un’emergenza nazionale.

Ma dietro ogni cifra c’è un animale che continua ad aspettare qualcuno.

Un cane non è un oggetto

«Non buttarlo via. Non è un rifiuto.»

È questo il messaggio scelto dall’Enpa per la campagna nazionale contro l’abbandono.

Una frase semplice che ricorda un principio elementare: un cane non è un accessorio delle vacanze. È un essere vivente capace di costruire relazioni, provare paura, soffrire e aspettare per giorni chi lo ha tradito.

Anche la comunità scientifica riconosce da tempo che i cani sviluppano profondi legami emotivi con gli esseri umani. Studi di etologia e medicina veterinaria hanno mostrato come siano in grado di provare stress, ansia da separazione e sofferenza quando vengono improvvisamente allontanati dalla propria famiglia. Per questo l’abbandono non rappresenta soltanto un rischio fisico, ma anche un grave trauma psicologico.

Una responsabilità collettiva

Abbandonare un animale non è soltanto un gesto crudele.

Significa mettere a rischio la sua vita e anche quella delle persone. Un cane spaventato che attraversa improvvisamente una strada può provocare incidenti gravissimi.

Negli ultimi anni il legislatore ha rafforzato la tutela penale degli animali, aumentando gli strumenti per contrastare maltrattamenti e abbandoni. Ma nessuna legge potrà sostituire ciò che dovrebbe venire prima: il senso di responsabilità.

Adottare un animale significa assumersi un impegno che dura tutta la sua vita.

Per questo ogni adozione dovrebbe essere una scelta consapevole e non l’entusiasmo di una stagione destinato a svanire con la fine dell’estate.


Cosa fare se trovi un cane abbandonato

Mantieni la calma. Un animale impaurito potrebbe attraversare improvvisamente la carreggiata.

Se puoi, mettilo in sicurezza. Avvicinalo lentamente, senza movimenti bruschi, offrigli acqua e tienilo lontano dal traffico.

Contatta subito la Polizia Locale oppure il Servizio veterinario della Asl. Sono le autorità competenti per il recupero dell’animale.

Verifica la presenza di una medaglietta o del microchip. Attraverso il microchip un veterinario può risalire rapidamente al proprietario.

Se è ferito, chiama immediatamente i soccorsi veterinari o le forze dell’ordine e, se possibile, resta con lui fino all’arrivo dei soccorsi.


Una società si misura anche da questo

L’estate finirà.

Le vacanze passeranno.

Per molti cani continuerà invece un’attesa che nessuno interromperà.

Una società si misura anche dal modo in cui tratta gli esseri viventi più fragili.

Noi speriamo che almeno Enea possa avere un finale diverso.


Dati e campagne

  • Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa): campagne contro l’abbandono e dati sui recuperi degli animali.
  • Ministero della Salute: microchip e anagrafe degli animali d’affezione.


Aiutaci a restituire a Enea la possibilità di correre.

Guarda il video realizzato da Fotosintesi e, se lo desideri, sostieni le cure e gli interventi chirurgici di Enea attraverso la pagina Donazioni del nostro giornale. Ogni contributo sarà destinato esclusivamente al suo percorso di cura.






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