In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale. Sempre più cittadini sono in difficoltà nel trovare un medico di famiglia, soprattutto nelle regioni più popolose. È quanto rileva la Fondazione Gimbe, che segnala una media di 1.383 assistiti per medico, ben oltre la soglia ottimale di 1.200.

La grave crisi della medicina generale richiede una riforma organica e coraggiosa, mentre Governo e Regioni hanno messo in campo soluzioni tampone: innalzamento dell’età pensionabile fino a 72 anni, deroghe al massimale, possibilità, per gli iscritti al Corso di Formazione in Medicina Generale, di acquisire fino a mille assistiti.
Negli ultimi anni il numero dei medici è diminuito in modo drastico, mentre il ricambio generazionale non tiene il passo. Il quadro è destinato a peggiorare: entro il 2028 sono previsti oltre ottomila pensionamenti, a fronte di un calo dei medici che completano il percorso formativo di medicina generale. “Oggi la priorità è ripensare il ruolo del medico di famiglia: dalla formazione all’organizzazione del lavoro, fino all’integrazione con l’intera rete dei servizi territoriali e ospedalieri”, ha scritto su LinkedIn Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.






