| Amina è seduta dietro una stufa a legna, esposta alle intemperie, con una piccola teiera che si scalda sul fuoco. È stata sfollata sei volte in poco meno di venti mesi, a volte due nello stesso mese. Oggi vive in una tenda, con solo il ricordo di una casa che non c’è più.
La sua storia riecheggia la realtà di quasi due milioni di persone a Gaza, che stanno vivendo quello che è diventato uno dei capitoli più devastanti della storia della regione. Dall’ottobre 2023, l’escalation di un conflitto decennale ha costretto famiglie come quella di Amina a fuggire con nient’altro che i vestiti che indossavano. Hanno seppellito i propri cari. Hanno visto i propri figli crescere sotto cieli pieni di droni invece che di sogni.
Gaza è diventata un luogo in cui l’unica costante è lo sfollamento. |