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GENOCIDIO | Si contanto decine di vittime palestinesi nell’ultimo raid Idf a Gaza. Sono soprattutto donne e bambini

Almeno ventuno palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, tra cui tre bambini e un neonato di cinque mesi, da mercoledì mattina, in una chiara violazione del cosiddetto accordo di cessate il fuoco di Trump.

Quattro palestinesi, tra cui un bambino, sono rimasti uccisi durante un bombardamento dell’artiglieria israeliana contro le tende nel quartiere di Tuffah a Gaza City.

Altre tre persone sono state uccise nel bombardamento dell’artiglieria israeliana contro una tenda a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Tre palestinesi sono stati uccisi durante un bombardamento dell’artiglieria israeliana nel quartiere di Zeitoun a Gaza City.

Tra le vittime, anziani, una ragazza di tredici anni e ragazzini di sedici e dodici anni.

Fonti locali hanno segnalato un’impennata delle attività militari e degli attacchi israeliani in tutta Gaza nelle ultime ore.

A Khan Younis e nella città di Gaza, i droni israeliani sono operativi attivamente dalla mezzanotte.

Gli attacchi sono avvenuti pochi giorni dopo che le forze israeliane avevano ucciso circa trenta palestinesi in attacchi in tutta l’enclave, in uno dei giorni più sanguinosi da quando è entrato in vigore il “cessate il fuoco” di ottobre.

Israele ha violato il cessate il fuoco oltre 1200 volte, uccidendo centinaia di civili e impedendo l’ingresso di aiuti tanto necessari nell’enclave.

Mercoledì, Israele ha annullato l’evacuazione di pazienti e feriti da Gaza attraverso il valico di Rafah, riaperto lunedì con traffico limitato.

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