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Israele blocca la visita dei ministri degli Esteri sauditi, degli Emirati Arabi Uniti e di altri Paesi in Cisgiordania

Secondo quanto riportato venerdì, Israele ha bloccato il viaggio programmato dal ministro degli esteri saudita e da altri diplomatici regionali nella Cisgiordania occupata per questo fine settimana: una mossa che potrebbe esacerbare le tensioni sulla guerra di Gaza.

Venerdì Barak Ravid di Axios ha riferito, citando un alto funzionario israeliano, che Israele ha bloccato la visita programmata per domenica dai ministri degli esteri di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Giordania, Qatar e Turchia nel territorio palestinese.

Il Times of Israel ha riferito che il Ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, avrebbe dovuto guidare la delegazione prima che venisse bloccata. Secondo il quotidiano, domenica avrebbero dovuto incontrare il presidente palestinese Mahmoud Abbas.

Al-Monitor ha contattato il Ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita, l’Autorità Nazionale Palestinese e i paesi coinvolti per chiedere un commento.

La disputa diplomatica si verifica in un momento in cui  Israele è sotto pressione per cessare le operazioni militari a Gaza e aumentare gli aiuti umanitari nella Striscia. L’Arabia Saudita ha criticato apertamente la condotta di Israele nella guerra, in un contesto di peggioramento della situazione umanitaria a Gaza, complicando l’obiettivo dell’amministrazione Trump di normalizzare i rapporti tra i due Paesi. L’Arabia Saudita ha insistito sul fatto che qualsiasi normalizzazione dei rapporti è subordinata al progresso verso uno Stato palestinese. 

Un mese prima dello scoppio della guerra tra Israele e Hamas nell’ottobre 2023,  si diceva che l’Arabia Saudita e Israele si stessero avvicinando alla normalizzazione.

L’Arabia Saudita è stata attivamente coinvolta negli sforzi regionali volti a promuovere un piano arabo per Gaza, che preveda la creazione di un comitato tecnocratico, supervisionato dall’Autorità Nazionale Palestinese, per amministrare il territorio. 

All’inizio di maggio, l’Arabia Saudita ha ospitato il vicepresidente dell’OLP Hussein al-Sheikh. A giugno, l’Arabia Saudita ospiterà, insieme alla Francia, una conferenza internazionale presso la sede delle Nazioni Unite a New York, volta a rilanciare lo slancio verso una soluzione a due stati.

Giovedì il governo israeliano ha approvato ventidue nuovi insediamenti ebraici in Cisgiordania, una mossa condannata da gran parte della comunità internazionale e considerata un ulteriore ostacolo alla fattibilità di una soluzione a due stati.

Il Qatar ha definito l’annuncio una “palese violazione della legittimità internazionale”, mentre la Giordania ha definito le misure “illegali e illegittime, sottolineando che Israele non ha sovranità sul territorio palestinese occupato”.




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