ROMA – “Papà devo dirti una cosa, mi prometti che non ti arrabbi?”: Vincenzo, nome di fantasia, è rientrato a casa sconvolto da una commissione fatta in un negozio vicino. Non ha parlato per oltre un’ora e, quando poi si è fatto coraggio, ha raccontato al padre tutta la sua vergogna. Sono seguiti 4 giorni di tentativi di denuncia finché i genitori si sono rivolti all’avvocato Francesco Petruzzi (noto per la vicenda del piccolo Domenico Caliendo) che li ha indirizzati all’ospedale Santobono per i necessari esami e accertamenti e per procedere alla denuncia. E finalmente, ieri sera, al legale della famiglia è stato comunicato che l’aggressore è stato condotto in carcere.
L’ARRESTO PER VIOLENZA SESSUALE SU MINORE
Gli agenti del commissariato di polizia di Casalnuovo di Napoli hanno infatti notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Nola su richiesta della Procura nolana, nei confronti di un commerciante 47enne, accusato di violenza sessuale su minorenne. Il 47enne, sospettato dei fatti, si era presentato pochi giorni dopo la denuncia nei suoi confronti spontaneamente in commissariato per confessare l’accaduto.
ABUSI SU UN RAGAZZO ‘SPECIALE’, BORRELLI: “POSSIBILE CHE CI SIANO ALTRE VITTIME”
Il terribile episodio risale a quasi due settimane fa ed emerso sui quotidiani locali solo ieri: oggi interviene pubblicamente la madre del ragazzino, Maria, e l’avvocato Petruzzi, sentiti dal deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli, attraverso un video diffuso sui suoi canali social. La vittima è un ragazzino “speciale” spiega Borrelli, esprimendo il timore che ci possano essere altre giovani vittime vulnerabili.
La madre racconta che quel giorno aveva chiesto al figlio di andare a ritirare una pergamena nel negozio vicino casa. Il ragazzino ha tardato a tornare e, una volta a casa, si è chiuso nel silenzio, finché non ha deciso di raccontare tutto al padre.
LA FIACCOLATA SOLIDALE A CASALNUOVO
La vicenda ha scosso tutta la comunità di Casalnuovo: ieri sera oltre 400 persone sono scese in strada alla fiaccolata organizzata per Vincenzo e per sostenere la lotta dei suoi genitori. E soprattutto per chiedere giustizia.
BORRELLI ANNUNCIA INTERPELLANZA: “QUATTRO GIORNI PER UNA DENUNCIA, COME MAI?”
Borrelli racconta poi le peripezie che la famiglia del ragazzino ha dovuto percorrere per poter fare denuncia, nonostante la gravità del caso, sballottata dalla caserma all’ospedale di Aversa, senza riuscire a poter far avviare l’iter necessario ad attivare il codice rosso previsto per questi casi. Solo rivolgendosi all’avvocato Petruzzi sono riusciti ad essere indirizzati all’ospedale Santobono di Napoli e avviare le giuste procedure. Il deputato anticipa che farà interpellanza: “Perché ci sono voluti 4 giorni per poter fare una denuncia?”.
LA MADRE: “VOGLIAMO GIUSTIZIA PER NOSTRO FIGLIO, MA POTREBBE AVERLO FATTO AD ALTRI“
“Vogliamo giustizia per nostro figlio e per la comunità, la persona arrestata infatti lavora nel sociale, siamo preoccupati non solo per mio figlio, potrebbe averlo già fatto ad altri”: sono le parole della madre del ragazzino abusato. Il deputato Borrelli spiega infatti che il commerciante in questione, oltre ad essere persona nota, in quanto ex marito di un’ex assessore comunale, si occupa nella sua attività di articoli da regalo, è “un negozio frequentato da molti bambini, potrebbe essere un mostro seriale”.
La madre di Vincenzo aggiunge: “È un uomo che ha lavorato nelle scuole, con la sua compagnia teatrale, in particolare con bambini fragili, con disabilità, bisogna fare degli accertamenti se può averlo già fatto”. Infine l’avvocato Petruzzelli: “Ieri era siamo riusciti a sapere che è stata disposta l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il presunto colpevole. Chiediamo giustizia e confidiamo nel lavoro della magistratura”.
Cristina Rossi (Dire)






