Diario di Laura

BASTARDI | Un orecchio su, uno giù. Enea impara a vivere, noi a vivere con lui

Enea sta crescendo. Sta crescendo così tanto che, da una settimana all’altra, è un altro cane. E i suoi cambiamenti non sono soltanto fisici.

Cambiano la sua personalità, le sue esigenze. Con i suoi occhi neri ti guarda dritto in faccia e sembra spronarti a comprendere i suoi bisogni.

Purtroppo la sua disabilità condiziona anche il suo umore: ad esempio, le medicine che prende, antidolorifici e antinfiammatori, a volte lo rendono irascibile. E più di tutto non sopporta più il collare elisabettiano che gli dobbiamo mettere affinché non distrugga il gesso sulla zampa rotta.

Tutto questo per dire che, nonostante queste avversità, Enea sorride sempre, vorrebbe sempre giocare, essere coccolato e, quando ci riesce, corre pieno di vita. Ed è una vera gioia guardarlo.

La cosa che lo caratterizza, a un primo sguardo, sono le sue orecchie. Una sta su e l’altra, inevitabilmente, giù. E sembrano quasi raccontare la sua parabola: i momenti alti e bassi della sua giovane vita.

E dalla prossima settimana, sicuramente, dovrà affrontare la parte più difficile di questo percorso di cura. Dopo il gesso dovrà indossare un tutore che gli permetterà di sentire meglio questa zampa, che per lui adesso ancora non c’è. E dovrà sostenere la fisioterapia, imparare finalmente a camminare e correre a quattro zampe. Così, almeno, speriamo che succeda.

In questo periodo, in cui sembra di essere tornati a un totale imbarbarimento dei comportamenti tra gli uomini, e in cui la frase «homo homini lupus» descrive perfettamente il momento storico che stiamo vivendo, prendersi cura di Enea e condividere il nostro tempo con lui è una grande carica di vitalità e buon umore, che ci permette di vivere con più leggerezza questi tempi bui.

Ancora una volta, Enea sembra essere arrivato non per essere salvato, ma per salvarci.

Evviva Enea!!!

ENEA HA BISOGNO DI NOI


Il percorso di cura di Enea prosegue: interventi, tutore e fisioterapia comportano spese importanti. Chi vuole sostenerlo può contribuire alla raccolta «Enea, il diritto di correre». E chi non può donare può aiutarci condividendo questo appello.


 

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