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ANTICIPO DI SOLLEONE | Da lunedì a mercoledì il caldo sarà intenso in molte città. Ecco dove sarà più bollente con o senza afa

L’ondata di caldo europea entrerà nella sua fase più intensa tra oggi e domani. Le mappe a 850 hPa mostrano un asse subtropicale molto robusto disteso tra Nord Africa, Penisola Iberica, Francia ed Europa centro-occidentale. In quest’area la massa d’aria calda risulterà particolarmente intensa e profonda, con valori in quota molto elevati e possibili record mensili sulla Francia dove la combinazione tra aria calda, subsidenza, suoli asciutti e forte soleggiamento potrà favorire massime eccezionali per giugno con punte fino a 42-43 °C.


Nella giornata di lunedì saranno sospese le attività in 845 scuole e istituti superiori in tutta la Francia. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione francese, Edouard Geffray, intervistato al programma Dimanche en Politique su France 3.

Queste scuole “non accoglieranno studenti o offriranno solo servizi minimi”, ha spiegato il ministro. Si trovano “principalmente nei dipartimenti in allerta rossa”. Circa 1.800 altre scuole modificheranno i loro orari, congedando gli studenti nel primo pomeriggio, ha annunciato il ministro.


Anche l’Italia sarà coinvolta dalla fase calda, con valori sopra media e condizioni localmente impegnative, soprattutto dove il riscaldamento diurno sarà favorito da aree interne, scarsa ventilazione o compressione sottovento con massime fino a 36-38 °C soprattutto al Nord, in Sardegna e lungo parte del versante tirrenico. Attenzione anche alla classica instabilità pomeridiana, anche oggi possibili temporali su Alpi, Prealpi e Appennino centrale. Da domani il segnale tenderà a estendersi anche all’Appennino meridionale, Sila compresa, mentre martedì qualche sviluppo potrà interessare anche la Sardegna interna-centrale. Sono fenomeni localizzati, legati soprattutto a riscaldamento diurno e orografia, ma possono risultare improvvisi e molto intensi.



Da lunedì a mercoledì il caldo sarà intenso in molte città.  Accanto a massime e minime trovate anche l’afa stimata dal punto di rugiada suddivisa in G= giorno ed N= notte. Non è la temperatura percepita, serve a capire quanto il caldo potrà risultare umido e pesante.


Aosta: Lun 32/19° G assente, N assente | Mar 32/19° G assente, N assente | Mer 31/20° G assente, N assente

Torino: Lun 35/24° G moderata/afoso, N moderata | Mar 36/25° G moderata/afoso, N moderata | Mer 37/25° G afoso, N moderata/afoso

Milano: Lun 36/25° G moderata/afoso, N moderata | Mar 36/27° G moderata/afoso, N moderata | Mer 36/27° G moderata/afoso, N afoso

Trento: Lun 33/21° G assente/moderata, N assente | Mar 34/22° G moderata/afoso, N assente | Mer 34/22° G moderata, N assente

Venezia: Lun 29/26° G afoso, N moderata/afoso | Mar 29/25° G afoso, N molto afoso | Mer 29/26° G afoso, N afoso/molto afoso

Trieste: Lun 32/24° G afoso/molto afoso, N moderata | Mar 30/21° G afoso/molto afoso, N moderata/afoso | Mer 30/21° G afoso/molto afoso, N moderata/afoso

Genova: Lun 33/24° G moderata/afoso, N moderata | Mar 29/24° G afoso, N moderata/afoso | Mer 29/24° G afoso, N afoso

Bologna: Lun 37/24° G assente, N assente/moderata | Mar 34/23° G assente, N assente/moderata | Mer 33/24° G assente, N moderata

Firenze: Lun 38/22° G assente, N moderata | Mar 35/21° G assente, N moderata | Mer 34/22° G assente, N moderata

Ancona: Lun 29/25° G afoso/molto afoso, N moderata | Mar 28/24° G assente/moderata, N afoso/molto afoso | Mer 29/24° G assente/moderata, N moderata

Perugia: Lun 35/22° G assente, N assente/moderata | Mar 33/19° G assente, N assente | Mer 32/19° G assente, N assente

L’Aquila: Lun 28/18° G assente, N assente, (possibili temporali pomeridiani) | Mar 32/19° G assente, N assente, (possibili temporali pomeridiani) | Mer 27/15° G assente, N assente

Roma: Lun 35/25° G moderata, N moderata, (possibili temporali pomeridiani) | Mar 36/23° G moderata, N moderata | Mer 35/24° G moderata, N moderata

Campobasso: Lun 30/22° G assente, N assente, (possibili temporali pomeridiani) | Mar 29/18° G assente, N assente | Mer 29/18° G assente, N assente

Napoli: Lun 32/24° G moderata, N afoso | Mar 32/23° G moderata, N afoso | Mer 32/24° G afoso, N moderata

Potenza: Lun 29/17° G assente, N assente | Mar 28/18° G assente, N assente, (possibili temporali pomeridiani) | Mer 26/17° G assente, N assente, (possibili temporali pomeridiani)

Bari: Lun 29/22° G moderata, N afoso | Mar 30/24° G afoso, N afoso | Mer 29/25° G afoso, N moderata

Cosenza: Lun 35/20° G assente/moderata, N moderata/afoso | Mar 31/22° G moderata, N moderata, (possibili temporali pomeridiani) | Mer 31/21° G moderata, N moderata

Palermo: Lun 32/25° G moderata, N moderata | Mar 31/24° G moderata, N afoso | Mer 31/24° G moderata, N moderata

Cagliari: Lun 29/23° G moderata, N moderata | Mar 27/24° G moderata, N moderata | Mer 27/25° G moderata, N moderata


Il caldo più intenso nelle massime si concentrerà soprattutto su alcune aree interne e di pianura come Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Perugia e Cosenza avranno valori spesso tra 35 e 38°C ma il caldo più umido non coinciderà sempre con le città più calde. Le zone dove l’afa potrà pesare di più saranno soprattutto alto Adriatico, coste venete e friulane, Genova, Napoli, Bari e in parte Palermo e Cagliari. Molto diverso il quadro in alcune zone interne del Centro e dell’Appennino come Firenze, Perugia, L’Aquila, Campobasso e Potenza avranno caldo anche marcato, ma con punto di rugiada spesso basso e quindi afa generalmente più contenuta. Da seguire anche l’instabilità pomeridiana su alcuni settori appenninici, con possibili temporali locali soprattutto tra Centro e Sud nel corso della settimana.


Quando si parla di anticiclone c’è un meccanismo che spesso viene trascurato. L’aria, dentro un campo di alta pressione, tende lentamente a scendere dall’alto verso il basso, questo movimento si chiama subsidenza. Scendendo, l’aria incontra pressioni maggiori, si comprime e si riscalda, si tratta di fisica abbastanza semplice, se una massa d’aria viene compressa, la sua temperatura aumenta. Questo aiuta anche a spiegare perché sotto certi anticicloni il cielo resta più pulito, le nubi faticano a svilupparsi e il suolo riceve più energia dal Sole. Il terreno si scalda, i bassi strati si riscaldano ulteriormente e il caldo diventa più marcato. C’è da tener conto anche dei dettagli locali, se l’aria scende da un rilievo verso una valle o una pianura sottovento, la compressione può aggiungere qualche grado ed è per questo che, a parità di massa d’aria in quota, alcune zone interne possono registrare picchi più alti rispetto ad aree non troppo lontane. Il caldo dipende da come l’aria si muove, da quanto scende, da quanto si comprime, da quante nubi riescono a formarsi, dal vento, dal tipo di territorio e spesso la differenza sta proprio lì, non solo nell’aria che arriva, ma in come viene trasformata mentre scende verso il suolo.

Marco M.M.


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