Governi di tutto il mondo e multinazionali hanno dichiarato guerra alla vita e ai popoli, sia con attacchi militari sia con la provocazione del caos climatico attraverso i combustibili fossili.
Questi due aspetti sono così intrecciati che è impossibile parlare degli attacchi imperialisti contro Palestina, Venezuela, Cuba, Iran e altri paesi senza evidenziarne i legami e chi si cela dietro.
Il riarmo dell’Ue la Nato non sono mai stati concepiti per la difesa: consentono il neocolonialismo, i genocidi e l’estrattivismo necessari ad alimentare l’economia basata sui combustibili fossili del Nord del mondo.
Tutto questo mentre la nostra situazione climatica non potrebbe essere più grave: se non riduciamo significativamente le emissioni globali entro il 2030, siamo condannati al collasso climatico.
Ecco perché questa primavera i movimenti per la giustizia climatica, antirazzisti e antifascisti si oppongono a tutta questa violenza in modo compatto e unito.
Nelle prime due settimane di giugno daremo vita a un’ondata di azioni dirette per colpire queste armi di distruzione di massa brandite dalle élite capitaliste.
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Nessuno porrà fine a questo massacro se non noi.







