Attualità

E che siamo carenti nell’etiquette

Il 71% delle famiglie italiane è preoccupato della scarsa sicurezza dei prodotti alimentari, il 70% dichiara di leggere le etichette, il 40% si informa perché sente spesso parlare di alimenti contraffatti e poco sicuri. Per l’85% sono molto importanti le garanzie igienico-sanitarie, il 50% presta molta importanza ai marchi agroalimentari di qualita’ (Dop, Igp e Stg). Questi, in sintesi, i principali dati che emergono da una indagine realizzata da Censis e Accredia – l’Ente Unico Nazionale di Accreditamento – sul tema della sicurezza e della certificazione dei prodotti alimentari, su un campione di 1.300 consumatori intervistati sull’intero territorio nazionale, di varie fasce d’eta’ e tipologie familiari.

Gli episodi sempre più frequenti di alterazioni, falsificazioni e contraffazioni di prodotti alimentari mettono cosi’ in allerta quasi 18 milioni di famiglie italiane, mentre – sottolinea l’indagine – a tutela della sicurezza dei consumatori, vengono effettuate mediamente ogni anno piu’ di 2,3 milioni di analisi sugli alimenti dai laboratori accreditati da Accredia, cosi’ come vengono svolte oltre 600mila ispezioni e analizzati piu’ di 200mila campioni di prodotti dagli organismi del controllo ufficiale coordinati dal Ministero della Salute, mentre gli organismi coordinati dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali eseguono piu’ di 30mila controlli sulla qualita’ dei prodotti alimentari.

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