“Stop alle politiche belliciste in Italia e in Europa”; “contrasto alla svolta autoritaria attribuita al Governo Meloni e alle destre globali”; “ricostruzione di una società fondata su giustizia sociale, diritti, tutela dell’ambiente, beni comuni ed economia di pace”.
Sono le parole d’ordine della grande due giorni di mobilitazione globale “No Kings: contro i re e le loro guerre”, che si svolgerà a Roma il 27 e 28 marzo, promossa dal Movimento No Kings Italia, con un concertone gratuito e un corteo nazionale in contemporanea con iniziative analoghe nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in altri Paesi.
Alla mobilitazione aderisce anche Emergency: “Parteciperemo per difendere l’articolo 11 “L’Italia ripudia la guerra”, un principio fondamentale della Costituzione italiana che i padri e le madri della nostra Repubblica hanno scritto a tutela del nostro futuro”. Così l’Ong annuncia in un comunicato stampa aggiungendo: “Parteciperemo perché da oltre trent’anni, gli ospedali di Emergency curano le vittime dei conflitti: la nostra esperienza ci insegna che la guerra non è mai la soluzione, ma la causa di sofferenza, violenza e ingiustizia che colpiscono per il 90 per cento i civili”.
“Parteciperemo – prosegue l’Ong – per portare in piazza la voce dei nostri pazienti di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan, dell’Afghanistan e di tutti i fronti dove i diritti umani vengono quotidianamente sacrificati in nome del potere. Parteciperemo perché negli ultimi mesi, il governo italiano ha rilanciato l’ipotesi del ritorno alla leva militare”.
“Indipendentemente da come il governo deciderà di proporre il reclutamento, rivendichiamo il nostro diritto all’obiezione di coscienza alla guerra, al servizio militare e alla militarizzazione della società” sottolinea Emergency:
“Parteciperemo perché nel 2024, la spesa militare globale ha raggiunto la cifra di 2.718 miliardi di dollari. In Italia, le previsioni per il 2025 indicano una spesa militare record di 32 miliardi di euro (+12,4 per cento rispetto all’anno precedente). Ogni euro investito in armamenti è un euro sottratto alla sanità, all’istruzione e alla protezione sociale. Destinare tredici miliardi di euro solo all’acquisto di nuovi sistemi d’arma significa ignorare le emergenze sociali del Paese dove, ad esempio, quasi sei milioni di persone lo scorso anno hanno rinunciato a curarsi anche per ragioni economiche.
Le guerre appaiono inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle”, diceva Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency: “Ora tocca a noi, tutti e tutte noi, fare qualcosa per evitarle”.
La due giorni inizierà venerdì 27 marzo con il grande concertone gratuito alla Città dell’Altra Economia, a Testaccio (ingresso da Largo Dino Frisullo), dalle ore 15:30 fino a mezzanotte: sei ore di musica, performance e interventi con circa cinquanta artisti, tra cui Ditonellapiaga, Daniele Silvestri, Mannarino, Gemitaiz, Assalti Frontali, Modena City Ramblers, Africa Unite, Willie Peyote, Briga, Inoki, Danno & Craim, Dutch Nazari, Il Muro del Canto, Bandabardò, Pop X, Sabina Guzzanti, Ascanio Celestini, Erica Mou, Eugenio Cesaro, Resistenza Sonora, Espana Circo Este, Fucksia, Anna Castiglia, Giulia Anania, Giulia Mei, Rancore, Federica Sabatini, Edoardo Purgatori ed El Partido. Il concertone, interamente autofinanziato, è pensato come un grande momento popolare e politico; chi vorrà potrà sostenerlo con una donazione attraverso il crowdfunding. Nell’area sarà possibile mangiare e bere, mentre per ragioni di sicurezza non saranno ammesse bottiglie di vetro né animali. Il corteo è previsto, invece, per sabato 28 marzo. Appuntamento alle ore 14 in piazza della Repubblica.


