Politica

FASCISTI | Luca Marsella del ‘Comitato Remigrazione e Riconquista’: “Assedieremo Parlamento se non ci faranno entrare”

“Questa gente non è di destra, è il popolo. Avete visto questa piazza? C’è gente di destra? Non lo so, c’è gente che vuole rialzare la testa. Se c’era gente che faceva il saluto romano e innalzava al duce? C’è gente che vuole rialzare la testa, se volete attaccarvi ai saluti romani. C’è un popolo, diecimila, ventimila persone, tanta gente che vuole rialzare la testa. E se hanno fatto i saluti romani hanno fatto bene”.

Così il leader del ‘Comitato Remigrazione e Riconquista’, già portavoce di Casapound, Luca Marsella, al termine del discorso che ha chiuso la manifestazione nazionale a Roma in favore della proposta di legge sulla Remigrazione.

Proprio sulla proposta di legge, Marsella ha ribadito che entro fine mese torneranno in parlamento, dove lo scorso gennaio i parlamentari di opposizione gli avevano impedito l’ingresso per una conferenza stampa sullo stesso tema, portando stavolta con sé le 150mila firme raccolte tra la popolazione:

“Entreremo in parlamento a fine mese, portiamo le firme lì. Se non ci faranno entrare? Rimarremo lì e chiameremo l’assedio al Parlamento”. 

“Un assedio simbolico? È un mio diritto entrare. Sto portando una proposta di legge e quindi chiamo la gente a venire sotto al Parlamento. Se ci fanno entrare andremo lì come abbiamo fatto l’ultima volta”, ribadisce ancora Marsella.

Incalzato dai giornalisti su quanto da lui dichiarato in caso di un secondo rifiuto, Marsella replica: “Se non ci fanno entrare? Chiamerò la gente lì fuori a mettere pressione per farci entrare, stando lì e gridando che dobbiamo entrare.

Assaltando il parlamento?

“No, nessuno assalterà il parlamento, non l’ho detto. Ho detto assediamo il parlamento, studia l’italiano”, risponde, prima di attaccare un cronista: “Si chiama associazione eversiva? Si chiama come ca**o ti pare”.

A rafforzare l’ideologia sviluppata da Benito Mussolini ci pensa direttamente la premier nazionale. “Per partecipare a ‘Più Libri più liberi’, che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest’anno il ‘patentino antifascista, sottoscrivendo un’apposita dichiarazione. E’ così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero”. Così Giorgia Meloni su X “Sei libero, ma solo se dici quello che loro ti pemettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono. La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifasscista, vecchio vizio, si chiama banalmente censura”.

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