Neil Gaiman ha fatto causa a Caroline Wallner, una delle donne che lo hanno accusato di aggressione sessuale, per aver violato un accordo di riservatezza. L’autore di Sandman avrebbe pagato a Wallner 275 mila dollari in cambio del suo silenzio su presunti comportamenti inappropriati avvenuti tra il 2018 e il 2020. Secondo quanto riportato da Vulture, ora Gaiman chiederebbe cinquecentomila dollari per coprire il rimborso, le spese legali e le sanzioni relative a ogni intervista che la donna avrebbe rilasciato ai media.
Vincent White, legale di Wallner, ha dichiarato a Vulture di essere rimasto sorpreso dalla scelta di Gaiman, spiegando che raramente uomini accusati di abusi denunciano le donne per violazione di un accordo di riservatezza, poiché ciò rischia di compromettere ulteriormente la loro immagine.
Un portavoce di Gaiman ha risposto che «le presunte accuse di Wallner sono totalmente prive di fondamento. Non abbiamo dubbi che vinceremo in arbitrato e che le azioni della signora Wallner porteranno al pagamento delle spese legali di Neil». Gaiman in passato ha ammesso di essere stato “imprudente” e “egoista” nelle sue relazioni, ma nega di aver mai commesso abusi o atti sessuali non consensuali. Wallner, ceramista, e suo marito dell’epoca, un costruttore, erano inizialmente inquilini nella proprietà di Gaiman a Woodstock, New York.
Secondo la donna, dopo il divorzio, Gaiman le avrebbe fatto avances sessuali a cui lei avrebbe acconsentito temendo di essere sfrattata con le sue tre figlie. La relazione si sarebbe conclusa quando Gaiman si trasferì in Nuova Zelanda all’inizio della pandemia da COVID-19 e lei smise di rispondergli. Lui le chiese di andarsene e successivamente, nel 2021, negoziò un accordo di riservatezza. Anche l’ex marito di Wallner è citato nella causa legale perché firmò anch’egli l’accordo.
Questo è il secondo procedimento legale in cui Gaiman è attualmente coinvolto, dopo che la sua ex tata, Scarlett Pavlovich, ha intentato una causa federale contro lui e la sua ex compagna Amanda Palmer, chiedendo milioni di dollari di risarcimento per varie accuse, tra cui traffico di esseri umani, abusi sessuali e danni psicologici.




