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MALTEMPO | Oltre trecentosettanta interventi, un morto a Jesolo. I Vigili del fuoco chiedono personale, il governo riordina le gerarchie

Soccorso tra Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio. A Jesolo un platano cade su un’auto e uccide un uomo. Nella giornata delle assemblee, la Fp Cgil chiede di fermare il riordino del Corpo: «Servono organici, sicurezza e investimenti».


A Jesolo un uomo è morto dopo che un platano è caduto sull’auto sulla quale viaggiava. I Vigili del fuoco del distaccamento locale sono intervenuti questa mattina, intorno alle sei, in via Roma Destra, al chilometro sedici. La comunicazione sull’intervento non precisa le cause della caduta dell’albero.

Intanto, oltre trecentosettanta interventi per il maltempo hanno impegnato le squadre tra Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio. Allagamenti, alberi abbattuti, elementi pericolanti da mettere in sicurezza e automobilisti da soccorrere: è dentro questa giornata di emergenze che arriva la protesta della Fp Cgil contro il riordino del Corpo.

In Liguria, tra le province di Genova e Savona, i Vigili del fuoco hanno effettuato cento interventi. A Celle Ligure un masso è caduto sulla statale Aurelia, provocando la chiusura della strada in entrambe le direzioni.

In Sardegna gli interventi sono stati circa centosettanta, soprattutto nelle province di Nuoro, Oristano e Sassari. A Siniscola, ieri sera, è stata evacuata una famiglia di cinque persone rimasta bloccata in casa dall’innalzamento dell’acqua.

In Toscana le squadre sono intervenute sull’isola d’Elba e sul litorale livornese per i danni delle intense precipitazioni. Nel Lazio le forti piogge hanno interessato soprattutto le province di Roma e Latina, con operazioni per allagamenti, alberi caduti e rimozione di elementi pericolanti.

La Fp Cgil chiede al governo di sospendere il riordino e riaprire il confronto sulle carenze strutturali del Corpo. Il sindacato riferisce una partecipazione numerosa alle assemblee organizzate oggi nei Comandi provinciali di tutta Italia. Le richieste riguardano assunzioni, salute e sicurezza, previdenza dedicata e complementare, formazione e valorizzazione professionale ed economica.

«Il maltempo di queste ore conferma quanto siano urgenti investimenti, assunzioni, formazione e mezzi adeguati», afferma Mauro Giulianella, coordinatore nazionale Fp Cgil dei Vigili del fuoco. Alle emergenze legate ad alluvioni, dissesto idrogeologico e incendi boschivi si aggiungono le competenze necessarie per intervenire su batterie, veicoli elettrici e sistemi di accumulo.

Secondo Giulianella, il riordino rafforza invece le gerarchie e nasconde una riforma delle pensioni che bloccherà le progressioni future, senza garantire più personale, sicurezza e competenze. «Non si può riformare il Corpo senza ascoltare chi ogni giorno garantisce il soccorso pubblico». Le prossime tappe sono il 3 novembre a Bruxelles, insieme ai colleghi europei, e lo sciopero annunciato per il 20 novembre. «Servono investimenti seri, non gerarchie», conclude il coordinatore.




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