Un operaio 35enne, ucraino, dipendente di un’azienda operante nel campo dell’installazione di impianti fotovoltaici è morto in un incidente sul lavoro avvenuto ieri, ma la notizia si è appresa solo oggi, in contrada Gravilla, in territorio di Francofonte, nel Siracusano.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri l’uomo era impegnato in operazioni di scarico di materiale da un camion tramite muletto e, per cause in corso di accertamento, è rimasto schiacciato da un pallet contenente pannelli fotovoltaici.
L’operaio, trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale di Lentini, è deceduto per le gravi ferite riportate.
Non ci sono dati ufficiali sul numero delle persone che hanno perso la vita sul lavoro a fine maggio 2026, ma è chiaro che a questo ritmo si supereranno le cifre del 2025.
I dati erano già allarmanti un anno fa: in Italia nel 2025, secondo i dati pubblicati lo scorso febbraio dall’Inail, i morti sul lavoro sono stati 792, in lieve calo rispetto al 2024. Nello stesso periodo, sono aumentati gli incidenti mortali nelle fasce di età tra i 40 e i 49 anni (da 137 a 148 casi) e tra i 55 e i 64 anni (da 279 a 300 morti), così come gli “infortuni in itinere”, che sono stati 293 (13 in più rispetto all’anno precedente).
Secondo i dati comunicati da Cub, la confederazione unitaria dei sindacati di base, come negli scorsi anni il settore delle costruzioni registra il numero più alto di infortuni mortali sul luogo di lavoro (133), seguito dalla manifattura (108) e da trasporti e logistica (98). La Lombardia si conferma in testa con 164 vittime sul luogo di lavoro, seguita dal Veneto (111) e dalla Campania (101).





