Cucina Pensante

Scandaloso, gli americani attaccano il cacio francese

È un curioso formaggio d’oltrape il  “mimou”: la metà molle. Viene prodotto da maggio a settembre, esclusivamente con latte vaccino intero di giornata. Esternamente presenta una crosta secca e dura di colore variabile dal grigio al bruno, solitamente rivestita di cera. La pasta ha rara occhiatura e un particolare colore arancio dovuto a un colorante naturale: il Rocou. La consistenza è pastosa, morbida, untuosa e granulosa. Il gusto, dolce e con leggere note di nocciola, diventa via via più piccante, fruttato e nocciolato con il progredire della stagionatura. La Mimolette Vieille viene stagionata per più di un anno e si può riconoscere da un’etichetta rossa.
Gli acari “rosicchiano” il formaggio e lo traforano permettendogli di respirare e di formare una crosta naturale. Ma proprio per colpa di questi acari il mimolette è finito nel mirino delle autorità sanitarie statunitensi. Secondo la Food and drug administration sono troppi, ben oltre la soglia ammessa. Il fatto è che non è dato sapere quale sia questa soglia. Solo che dopo 20 anni di felice importazione, ora sono stati rilevate possibili conseguenze per la salute dei consumatori:”Non c’è un divieto ufficiale” lamenta Jill Erber titolare di una formaggiera (vedi video di Tmnews).  “È semplicemente – aggiunge – trattenuto nel porto di New Jersey al suo arrivo: e non c’è solo un carico di formaggio fermo, ce ne sono molti, diversi kili”. Per la precisione bloccati a New Jersey ci sono 1.300 chili di mimolette. Una decisione che ha fatto indignare buongustai e produttori su entrambe le sponde dell’Atlantico. Da qui l’idea di creare una pagina su Facebook “Save the mimolette”  per riportare sulle tavole statunitensi il sacro cacio d’oltrape.

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