Cucina Pensante

Metti a tavola l’abbronzatura

La tintarella e’ il sospirato obiettivo di 4 italiani su 10 che con l’arrivo del caldo si vanno a cercare il sole, con una netta prevalenza dei giovani tra i 18 e 24 anni (66%) e delle donne (53%) . E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Gfk Eurisko dalla quale emerge che c’e’ solo una minoranza del 10% che preferisce la ”tintarella di luna” con la pelle color latte ma c’e’ anche una porzione di ”addicted” (1 su 5), ovvero di ‘tintarella-dipendenti’, che prevede di stendersi sotto i raggi solari anche per 5 o piu’ ore al giorno.

Se il consiglio e’ quello di esporsi gradualmente al sole e di evitare le ore piu’ calde soprattutto in caso di carnagione chiara, l’alimentazione – sottolinea Coldiretti – aiuta a ‘catturare’ i raggi del sole ma e’ anche in grado di difendere l’organismo dalle elevate temperature. La dieta adeguata per una abbronzatura sana e naturale si fonda – precisa la Coldiretti – sul consumo di cibi ricchi in vitamina A che favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina.

Sul podio del ‘cibo che abbronza’ secondo la speciale classifica stilata dalla Coldiretti salgono carote, radicchi e albicocche ma sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, fragole o ciliegie. Il primo posto e’ conquistato indiscutibilmente dalle carote che contengono ben 1200 microgrammi di Vitamina A.

Al posto d’onore gli spinaci che ne hanno circa la meta’, a pari merito con il radicchio, mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliege che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni. E’ addirittura arrivato per la prima volta sulla riviera romagnola – conclude Coldiretti – il personal trainer di Campagna Amica per aiutare il turista a mantenersi in forma con una corretta alimentazione e garantirsi una tintarella naturale.

Meglio quindi mangiar bene che acquistare creme solari. Anche perché  i carabinieri del Nas di Bologna hanno sequestrato oltre 180.000 confezioni di prodotti cosmetici irregolari e 18.000 apparecchiature elettroniche, per un valore di 2 milioni di euro, segnalando amministrativamente il titolare di un’azienda della provincia che produceva la merce. Le irregolarita’ sono state riscontrate durante un’ispezione: la ditta preparava i cosmetici senza ‘dossier tecnici’ e commercializzava fissatori gel per unghie e depilatori non conformi alle norme europee.

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