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GUERRA | Attacco russo su Kiev: cattedrale della Dormizione, patrimonio Unesco, in fiamme. Mosca si prepara ad un eventuale conflitto nel nord-ovest con la Nato

La cattedrale dell’Assunzione di Kiev è andata a fuoco per un massiccio attacco russo contro la capitale ucraina. Lo hanno annunciato le autorità locali, mentre diverse grandi città dell’Ucraina sono state prese di mira, tra cui Kharkiv, dove almeno cinque soccorritori sono stati uccisi.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito di un incendio sul tetto della cattedrale della Dormizione, una delle chiese del celebre complesso ortodosso della Laurea delle grotte di Kiev, iscritto al patrimonio mondiale dell’Unesco. Il capo dell’amministrazione militare locale, Timur Tkachenko, ha denunciato un “attacco diretto” contro il sito.

Gli attacchi sono arrivati mentre la guerra tra Russia e Ucraina, iniziata nel febbraio 2022, continua senza segnali di allentamento e i negoziati per porvi fine restano bloccati da mesi.

“Chiediamo preghiere per salvare questo santuario dalla distruzione”, ha dichiarato – secondo Afp – il metropolita Epifanio di Kiev, primate della Chiesa ortodossa d’Ucraina, denunciando un “crimine contro l’umanità, la storia, la cristianità”. Una facciata della cattedrale è stata sventrata, il tetto è stato parzialmente distrutto e più di una decina di camion dei vigili del fuoco sono stati dispiegati sul posto, ha constatato un fotografo dell’Afp.

Nel gennaio scorso, attacchi russi avevano già danneggiato diversi edifici del complesso, aveva riferito il ministero della Cultura ucraino. La Laurea delle grotte, monastero dai caratteristici tetti dorati, era finita negli ultimi anni al centro delle tensioni religiose e politiche dopo l’espulsione dei suoi monaci, accusati di legami con Mosca.

La Chiesa ortodossa ucraina si è ufficialmente separata dal patriarcato di Mosca nel 2022. Nell’agosto 2024 il governo ucraino è arrivato a vietare nel paese la branca della Chiesa ortodossa legata a Mosca. L’invasione dell’Ucraina era stata benedetta dal capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill, fedele alleato del presidente russo Vladimir Putin.

Nella notte, anche un attacco di droni contro la regione russa di Tula ha provocato almeno tre morti, hanno riferito le autorità locali.

L’esercito russo ha iniziato la costruzione della sua prima base militare completamente nuova dai tempi sovietici vicino a Petrozavodsk, vicino al confine orientale della Finlandia, fonte Yle. Si tratta di na nuova guarnigione. Secondo le stime europee, vi saranno dislocate unità del nuovo 44° Corpo d’Armata del Distretto Militare di Leningrado.

Un campo d’armi, un edificio per il quartier generale e una dozzina di caserme sono già visibili sul terreno. Le immagini satellitari mostrano aree disboscate e l’inizio dei lavori di scavo, che, secondo alcune fonti, sono iniziati quest’inverno. Attualmente sono in costruzione circa 10 grandi edifici, tra cui caserme. Secondo gli esperti, la base dovrebbe ospitare tra i  quattromila e i seimila militari. Le autorità russe hanno confermato la costruzione alla fine di maggio 2026, quando il viceministro della Difesa ha ispezionato il sito. Il ministero russo ha riferito che nella base verranno costruite più di 50 diverse strutture, tra cui caserme, edifici residenziali per le famiglie dei militari e campi sportivi.

Separatamente, si segnala il restauro della guarnigione di “Rybka”, precedentemente abbandonata, a circa 160 km dal confine finlandese. Secondo i dati satellitari, l’equipaggiamento militare ha già iniziato ad arrivare nella zona. Si sta anche discutendo della formazione o del ridispiegamento di una brigata ferroviaria separata nella regione.

L’esperto militare, ex ufficiale dell’intelligence e maggiore finlandese in pensione Marko Eklund ha affermato che l’aumento delle truppe rappresenta una potenziale minaccia per la Finlandia, poiché le capacità di combattimento dell’esercito russo aumenteranno significativamente. Tuttavia, secondo l’analista, ci vorrà del tempo. La base deve essere completata e il personale deve essere addestrato.

La modernizzazione militare russa è in corso in almeno diciannove località lungo il confine tra Russia e Nato.
I cambiamenti più evidenti si registrano nella penisola di Kola. A Pechenga sono in costruzione nuove caserme, infrastrutture e depositi. Più a sud, a Kandalaksha, si sta costruendo da zero una nuova base.

Un altro punto critico è Baltiysk, vicino a Kaliningrad. Qui, la base navale è in fase di ampliamento e la flotta di veicoli blindati e mezzi da sbarco è in aumento. I servizi segreti dei paesi del Nord Europa sono preoccupati per le operazioni anfibie sulle isole di Gotland o Bornholm, alimentando la narrazione di un possibile attacco russo.

Secondo le fonti russe i piani di ampliamento o ricostruzione arrivano dopo l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato e per la crescente presenza dell’alleanza in Norvegia e nel Mar Baltico. Mosca dunque ha deciso di non lasciare il nord-ovest impreparato. Ancor più importante, negli ultimi anni, importanti manovre della Nato si sono svolte regolarmente vicino alle aree e ai territori in cui vengono attualmente individuate nuove caserme e attrezzature: da scenari che prevedono un attacco a Kaliningrad a esercitazioni per operazioni nella regione artica.

Graziella Giangiulio

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