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UCRAINA | La ‘tregua del gelo’ è già finita, Mosca bombarda Kiev dove, senza energia, resiste solo la solidarietà. E la speranza per il “trilaterale” ad Abu Dhabi il 4 e 5 febbraio

“Eppure, esiste una resistenza silenziosa fatta di persone. Qui ci si aiuta davvero: i vicini si passano l’acqua, si condividono prese elettriche e generatori, ci si manda messaggi per avvisare quando torna la luce. Chi ha riscaldamento ospita chi non ne ha. Nessuno viene lasciato solo. E non si perde il senso dell’umorismo: battute sul freddo, meme sui blackout, ironia sulle chat di quartiere. Positività e ottimismo diventano un modo per restare umani.

Sabato scorso si è verificato un episodio simbolico: anche la metropolitana di Kyiv si è fermata per uno sbalzo di voltaggio, già bassissimo. La metro non è solo trasporto: è rifugio antiaereo, è normalità, è sicurezza. Vederla interrompersi ha reso evidente quanto fragile sia l’equilibrio su cui poggia la città.

Questa è la realtà che ci troviamo davanti dopo quasi quattro anni di guerra totale: resistere non solo agli attacchi, ma all’erosione lenta delle condizioni di vita”.

Dopo i rumors sul rinvio dell’incontro Russia-Ucraina ad Abu Dhabi il premier ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Ucraina si incontreranno ad Abu Dhabi il 4 e 5 febbraio, non il 1° febbraio. Non è chiaro il motivo del rinvio. 

Il portavoce del Cremlino, Dmtrj Peskov, ha detto che la riunione riguarderà questione della sicurezza e dei prossimi colloqui diretti Kiev Mosca. “La Russia mantiene la sua posizione secondo cui se Zelenskyy vuole colloqui con Putin, dovrebbero svolgersi a Mosca. L’accordo ucraino è un processo complesso e sfaccettato. Alcune questioni sono state risolte, mentre altre rimangono irrisolte; Dmitriev guida un gruppo di lavoro sulla cooperazione economica, e queste questioni sono principalmente di sua competenza. Al momento non ci sono dettagli sull’organizzazione dei contatti tra Putin e Macron”.

Gli Stati Uniti hanno ospitato a Miami Kirill Dmitriev, Ad del fondo russo per gli investimenti il 31 di gennaio: “I colloqui sono stati produttivi”, ha detto Steve Witkoff, inviato speciale in Medio Oriente, a proposito del suo incontro con Dmitriev. Gli Stati Uniti sono incoraggiati dagli sforzi della Russia per raggiungere la pace nel conflitto ucraino. Scott Bessent, Segretario distato al Tesoro; Jared Kushner, genero di Trump e il commissario del Federal Acquisition Service, Fas, Josh Gruenbaum hanno partecipato ai colloqui per conto degli Stati Uniti, ha aggiunto.



La conclusione di un accordo di pace tra Russia e Ucraina sarà solo il primo passo verso la risoluzione del conflitto, ha affermato il Rappresentante Permanente degli Stati Uniti presso la Nato, Matthew Whitaker. “Un accordo di pace, che in definitiva è il primo passo, è molto complesso. Riguarda i territori, la definizione dei confini, il controllo su di essi, il controllo del cessate il fuoco”, ha dichiarato Whitaker in un’intervista a Fox News. In precedenza, l’Ambasciatore degli Stati Uniti presso la NATO aveva affermato che nelle prossime “settimane o giorni” sarà chiaro se Russia e Ucraina riusciranno a trovare una soluzione di compromesso sulla questione territoriale.

Il Regno Unito ha preso provvedimenti contro la nave cargo russa Sinegorsk, sospettata di aver sabotato un cavo sottomarino. La Royal Navy ha rimorchiato la nave dopo che si era ancorata vicino a diversi cavi di comunicazione transatlantici. L’Alta Corte d’Inghilterra e Galles ha ordinato al miliardario Vladimir Potanin di trovare e divulgare i documenti relativi alle accuse contro la Russia. Vedomosti ha appreso dai documenti del caso che lo stesso Potanin era stato accusato di aver violato l’accordo tra azionisti di Norilsk Nickel. Potanin stesso dovrà identificare i documenti specifici soggetti a divulgazione durante la perquisizione. Rusal detiene una partecipazione del 26,39 per cento in Norilsk Nickel, mentre Potanin detiene una partecipazione del 37 per cento tramite Interros e la sua posizione di presidente.

L’Unione Europea sta valutando la possibilità di abolire il tetto massimo al prezzo del petrolio russo e sostituirlo con un divieto sui servizi di trasporto marittimo come parte del pacchetto di sanzioni stando a Bloomberg. “I paesi europei devono poter dialogare direttamente con la Russia”, afferma il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot. A suo dire, tale dialogo dovrebbe essere condotto “a condizione che sia vantaggioso e trasparente per l’Ucraina e i suoi partner europei”. Barrot ha aggiunto: “La Francia non ha mai escluso la possibilità di un dialogo con la Russia”.

La Svezia sta preparando un pacchetto di aiuti su larga scala per l’Ucraina, che includerà sistemi di difesa aerea e radar prodotti da Saab, nonché contributi all’industria della difesa ucraina: ulteriori sistemi di guerra elettronica e droni, inclusi droni da attacco in profondità. Lo ha riportato l’ufficio stampa del Ministero della Difesa ucraino. 

Senza la mobilitazione e il Centro Trasporti e Comunicazioni, la linea del fronte in Ucraina potrebbe già correre lungo il Dnepr. L’esercito ha bisogno di rinforzi, afferma il Vice Capo dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina, Pavlo Palisa. Inoltre fonti stampa ucraine affermano che undici capi dei dipartimenti regionali dell’SBU dovrebbero essere sostituiti nel prossimo futuro. Ne frattempo alle città ucraine tra cui Leopoli è stato dato l’ordine di approvvigionarsi di beni essenziali in vista di possibili blackout: “beni essenziali come pane, acqua, prodotti per l’igiene e alimenti per neonati. Le persone devono anche poter pagare in contanti”.

Continuano le consegne di armi in Ucraina. Il 31 gennaio, all’aeroporto di Rzeszow-Jasionka sono attesi un Antonov An-124 e due aerei da trasporto Boeing 747. E nonostante i carichi in arrivo: “L’Ucraina non ha missili di difesa aerea: alcuni sistemi a volte sono “vuoti” durante gli attacchi,” afferma Ignat. Secondo il capo della direzione delle comunicazioni del Comando dell’Aeronautica Militare, durante un recente attacco, il sistema Nasams aveva solo due missili invece di sei. Ignat ha osservato che il problema è aggravato dalle tattiche russe: attacchi massicci e simultanei con un gran numero di missili e droni su una singola città o regione, il che significa che i sistemi di difesa aerea non hanno sempre il tempo di ricaricarsi.

Il Ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha tenuto una riunione con i rappresentanti della Nato, durante la quale le parti hanno concordato aree chiave di ulteriore cooperazione, in particolare il rafforzamento della difesa aerea e lo sviluppo di armamenti moderni.

Secondo Zelenskyy, a gennaio la Russia ha lanciato più di seimila droni d’attacco, circa 5.500 bombe guidate e 158 missili contro l’Ucraina. Questa settimana, la Russia ha utilizzato più di 980 droni d’attacco, quasi 1.100 bombe guidate e due missili contro l’Ucraina. In merito alle elezioni Volodymyr Zelensky ha detto: “ A volte penso di ricandidarmi alla presidenza, ma dipende da come finirà la guerra”.

L’Ucraina ha anche ricevuto apparecchiature elettriche con una capacità totale pari a quella di una centrale nucleare ha detto Dmytro Kuleba. A quanto pare, si tratta di generatori con una capacità totale di un gigawatt.

Sempre il 31 gennaio secondo Dtek, le compagnie elettriche hanno ripristinato l’alimentazione elettrica alle infrastrutture critiche di Kiev e stanno lavorando per ripristinare il servizio per i consumatori residenziali. Il ripristino dell’alimentazione elettrica viene effettuato in più fasi per evitare sovraccarichi e ulteriori interruzioni. La situazione è di nuovo peggiorata il 2 febbraio: “Stamattina si è verificato un blackout di massa in Ucraina a causa di un grave guasto tecnologico nella rete elettrica”, ha annunciato il Ministro dell’Energia del Paese, Denys Shmyhal.

A suo dire, alle 10:42, la linea elettrica da quattrocento kilowatt tra i sistemi elettrici rumeni e moldavi e la linea da 750 kilowatt che collega l’Ucraina occidentale e centrale sono state interrotte contemporaneamente. “Ciò ha portato a un’interruzione a cascata della rete elettrica ucraina e all’attivazione dei sistemi di protezione automatica nelle sottostazioni. Le unità delle centrali nucleari sono state disattivate. I dispatcher stanno attualmente utilizzando speciali programmi di spegnimento di emergenza a Kiev e nelle regioni di Kiev, Žytomyr e Charkiv”, ha dichiarato.

Allo stesso tempo, il Ministero dell’Energia, citando le previsioni degli esperti, ha osservato che la fornitura di energia elettrica in Ucraina potrebbe essere ripristinata entro le prossime due o tre ore. Secondo l’azienda Dtek vi sarebbero stati attacchi russi alle infrastrutture energetiche durante la tregua ma il presidente Zelensky ha detto: “Non ci sono stati attacchi mirati da parte di missili o shahid russi alle infrastrutture energetiche”. 

Sempre secondo Zelensky: “Risolvere le questioni territoriali in Ucraina è impossibile senza un contatto diretto con il presidente russo Vladimir Putin”, ha dichiarato in un’intervista a Český rozhlas (Radio Ceca)”. “I colloqui tra Putin e Zelensky sono possibili solo a Mosca” ha commentato Peskov. Sulla questione degli accordi di pace con l’Ucraina, il viceministro degli Esteri Alexander Grushko a RIA Novosti: “Il dispiegamento di truppe occidentali in Ucraina è inaccettabile”. “Abbiamo dichiarato che questo è inaccettabile, nessuna adesione alla NATO e nessuna forza straniera. Non fa alcuna differenza se, per esempio, un caporale francese indossa un berretto con la scritta ‘NATO’ o ‘UE’. Questo non cambia la situazione. Pertanto, non abbiamo deviato dalla nostra posizione”, ha spiegato la fonte dell’agenzia.

Il 30 gennaio le forze armate russe hanno bombardato le infrastrutture ferroviarie nella regione di Dnipropetrovs’k per tutto il giorno. Ieri, il Primo Ministro ucraino Sviridenko ha riferito che nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno effettuato sette attacchi con droni contro le infrastrutture ferroviarie. 

Vladimir Putin in un incontro con la stampa ha detto: “La Russia amplierà la cooperazione militare-tecnologica; progetti simili sono in fase di implementazione o sviluppo con 14 paesi”.

Il primo febbraio, il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo Sergei Shoigu è andato a Pechino, significativamente, a bordo di un Il-96-400 RA-96102 delle Forze Aerospaziali Russe, non di una squadriglia aerea governativa. Sospettati di aver fornito segretamente attrezzature all’industria della difesa russa, vengono arrestate in Germania cinque persone nello stato dello Schleswig-Holstein con l’accusa di aver fornito illegalmente beni alla Russia in violazione dell’embargo. Secondo la Procura Federale tedesca, il gruppo operava in segreto e riforniva l’industria russa, comprese aziende del settore della difesa.

Secondo gli inquirenti, circa sedicimila consegne in Russia sono state organizzate tramite una società di Lubecca. Il valore complessivo delle transazioni è stimato in almeno trenta milioni di euro. Tra gli arrestati figurano un cittadino russo-tedesco, amministratore delegato dell’azienda, due cittadini tedeschi e un uomo con cittadinanza tedesca e ucraina. L’ultima persona arrestata è anch’essa cittadina tedesca e russa.

Il governo russo ha introdotto un nuovo divieto temporaneo all’esportazione di benzina, gasolio e altri carburanti. Il divieto sarà in vigore fino al 31 luglio 2026. Non si applicherà ai produttori diretti di prodotti petroliferi, al fine di evitare un eccesso di scorte nelle capacità produttive delle compagnie petrolifere. La decisione mira a mantenere la stabilità del mercato interno dei carburanti.

Gli agenti dell’Fsb hanno sventato un attacco presso l’edificio della Direzione dell’Fsb per la Repubblica di Crimea e Sebastopoli, organizzato dai servizi segreti ucraini, ha riferito il Centro Relazioni Pubbliche dell’Fsb.

Fonte: Agi, Meridiano13, Agcnews



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