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VIDEO | Gaza, Medici Senza Frontiere: “In attesa del rinnovo di registrazione, continuiamo a fornire cure salvavita”

Medici Senza Frontiere è ancora in attesa del rinnovo della registrazione necessaria per operare a Gaza secondo i nuovi requisiti israeliani. A oggi, il sistema sanitario palestinese è decimato, le infrastrutture essenziali sono distrutte e la popolazione fatica a soddisfare i bisogni primari. MSF gestisce 1 letto ospedaliero su 5 e assiste 1 parto su 3 a Gaza. Se MSF e altre organizzazioni non governative internazionali perdono l’accesso alla Striscia, centinaia di migliaia di palestinesi saranno privati dell’assistenza sanitaria essenziale.



“Al 31 dicembre, Medici Senza Frontiere è ancora in attesa del rinnovo della registrazione necessaria per operare a Gaza e in Cisgiordania secondo i nuovi requisiti israeliani, che prevedono anche l’elenco del personale impiegato. Nonostante mesi di trattative, non sono stati forniti né criteri chiari né garanzie.

Il 30 dicembre, le autorità israeliane hanno accusato pubblicamente il personale di MSF di avere legami con gruppi armati. MSF considera molto seriamente questo genere di accuse e non assumerebbe mai consapevolmente persone coinvolte in attività militari. Affermazioni pubbliche come queste, prive di fondamento, mettono a rischio il personale umanitario e compromettono il lavoro medico volto a salvare vite umane.

A oggi, il sistema sanitario palestinese è decimato, le infrastrutture essenziali sono distrutte e la popolazione fatica a soddisfare i bisogni primari. La popolazione ha bisogno di aiuti umanitari in più, non in meno. Se MSF e altre organizzazioni non governative internazionali perdono l’accesso alla Striscia, centinaia di migliaia di palestinesi saranno privati dell’assistenza sanitaria essenziale. Attualmente, MSF gestisce 1 letto ospedaliero su 5 e assiste 1 parto su 3 a Gaza. Solo nel 2025, i team di MSF hanno effettuato quasi 800.000 visite ambulatoriali, curato oltre 100.000 casi di trauma, eseguito 22.700 interventi chirurgici, assistito più di 10.000 nascite e distribuito quasi 700 milioni di litri d’acqua.

Le notizie secondo cui MSF non avrebbe rispettato le norme di registrazione sono inesatte. MSF è attivamente impegnata da luglio 2025 con le procedure di registrazione e ha già presentato la maggior parte delle informazioni richieste. MSF continua a ricercare un dialogo con le autorità israeliane per poter continuare a fornire cure salvavita e supportare il sistema sanitario di Gaza, ormai decimato.”

Monica Minardi



 

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