La Germania vota oggi in Sassonia-Anhalt con l’AfD attorno al 40-41 per cento nelle ultime rilevazioni e la Cdu del cancelliere Friedrich Merz attorno al 23. Cinque anni fa era quasi il contrario: la Cdu aveva ottenuto il 37,1 per cento, l’AfD il 20,8. Se le urne confermassero i sondaggi, l’estrema destra diventerebbe nettamente il primo partito del Land e potrebbe avvicinarsi alla maggioranza assoluta dei seggi, a seconda anche di quanti partiti riusciranno a superare la soglia del cinque per cento.
Non è soltanto un’elezione regionale. Un governo guidato dall’AfD sarebbe il primo di questo tipo in un Land tedesco dal dopoguerra.
Il programma permette di capire che cosa potrebbe cambiare. L’AfD propone una forte accelerazione delle espulsioni, un ridimensionamento delle politiche di integrazione, restrizioni sull’immigrazione, classi separate per alcuni bambini rifugiati e una scuola maggiormente orientata ai valori nazionali e tradizionali. Nel programma entrano anche famiglia, cultura, Islam e identità nazionale.
È sull’immigrazione che emerge una delle contraddizioni più concrete. La Germania orientale è alle prese con invecchiamento della popolazione e carenza di lavoratori. Il problema riguarda anche ospedali, assistenza agli anziani e servizi sociali. Una politica che riduce drasticamente l’arrivo e la permanenza di lavoratori stranieri dovrà quindi fare i conti anche con chi occuperà quei posti.
Nelle stesse ore un’altra Germania prepara il proprio futuro.
La Marina tedesca ha appena sperimentato nel Nord Atlantico il LORA, missile balistico prodotto dalla israeliana Israel Aerospace Industries. Può raggiungere obiettivi fino a circa cinquecento chilometri di distanza e Berlino ne sta valutando l’acquisto. La Germania attualmente non dispone di missili balistici e il comandante della Marina Jan Christian Kaack ha parlato dell’apertura di un nuovo capitolo della deterrenza tedesca.
Il test racconta anche quanto siano limitate le conseguenze concrete delle critiche tedesche a Israele per Gaza. Mentre Berlino prende le distanze da alcune scelte del governo Netanyahu, la cooperazione militare continua. Il LORA arriverebbe dopo il sistema antimissile israeliano Arrow 3, acquistato dalla Germania per diversi miliardi di euro.
Non sono necessariamente la stessa questione, ma appartengono alla stessa Germania: immigrazione e carenza di lavoratori, tenuta dei servizi pubblici, avanzata dell’estrema destra, riarmo e rapporti militari con Israele.
La Cdu di Merz ha cercato di recuperare terreno anche irrigidendo la propria linea sull’immigrazione e sulla sicurezza. Alla vigilia del voto l’AfD, invece di arretrare, è arrivata a circa il doppio dei consensi della Cdu.
Le urne chiudono alle 18. Subito dopo cominceranno ad arrivare le prime indicazioni sul voto. Il risultato provvisorio completo è atteso nella notte o nelle prime ore di lunedì 7 settembre.
A quel punto sapremo se il terremoto annunciato dai sondaggi sarà diventato un risultato elettorale.
Riferimenti essenziali
Reuters, 6 settembre 2026 – voto in Sassonia-Anhalt
Reuters, 2 settembre 2026 – test tedesco del missile israeliano LORA
Ufficio statistico della Sassonia-Anhalt – elezioni 2026
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