Diritti

Ambulatori di Emergency in Italia: nel 2023 accolte 9715 persone e erogate 42.525 prestazioni gratuite

Ostacoli burocratici e difficoltà amministrative nell’ottenimento dei requisiti nell’accesso alle cure, scarso riconoscimento dei diritti della persona, difficoltà a muoversi in un sistema sanitario complesso. Sono alcune barriere che oggi in Italia impediscono il diritto alla salute di cittadini stranieri e italiani. È l’analisi che emerge dai dati raccolti nel 2023 da Emergency nei suoi ambulatori mobili e fissi in Italia. Con Programma Italia, l’associazione lavora per garantire il diritto sancito dall’art. 32 della Costituzione attraverso ambulatori presenti in Sicilia a Marina di Acate, Santa Croce Camerina e Vittoria nel ragusano, in Sardegna a Sassari, in Campania a Castel Volturno (CE) e nel quartiere Ponticelli a Napoli, in Calabria a Rosarno e Polistena (RC), in Veneto a Marghera e in Lombardia a Milano e Brescia. Nelle strutture Emergency offre gratuitamente prestazioni di medicina di base, assistenza infermieristica, mediazione socio-sanitaria e ascolto psicologico. Lo staff comprende medici di base, infermieri, pediatri, psicologi, mediatori culturali e logisti. Nell’ambulatorio a Marghera sono offerte anche prestazioni odontoiatriche.

Il diritto alla salute di cittadini stranieri, persone migranti, persone in condizioni di fragilità e povertà è limitato da barriere burocratiche, linguistiche ed economiche che, insieme alle complessità amministrative, rappresentano veri ostacoli all’accesso alle cure. Nel 2023 in Italia 9.715 persone si sono rivolte agli ambulatori di Emergency per un totale di 42.525 prestazioni. I primi dieci Paesi di provenienza dei pazienti che si sono rivolti agli ambulatori di Emergency sono stati Italia (12,1%), Nigeria (10,24%), Marocco (8,77%), Tunisia (7,86%), Bangladesh (6,69%), Romania (6,4%), Perù (4,9%), Senegal (4,62%), Ghana (3,42%) e Ucraina (3,34%).

Gli uomini hanno rappresentato il 64% dell’utenza, mentre le donne il 36%. Le persone che si sono rivolte a Programma Italia appartenevano principalmente alla fascia d’età tra i 18-40 anni (48,1%). A seguire la fascia d’età 41-60 anni (28,4%), maggiori di 60 anni (12,4%), la fascia di età 0-5 anni (4,8%), la fascia di età 6-14 anni (4,7%) e la fascia di età 15-17 anni (1,5%).

“Programma Italia interviene nelle periferie delle grandi città e nei territori dove il diritto alla salute non è garantito. Attraverso gli ambulatori mobili, Emergency lavora per rendere concreto il diritto alle cure a Rosarno in Calabria e nella ‘fascia trasformata’ a Ragusa in Sicilia, aree dove i lavoratori braccianti vivono ancora in alloggi fatiscenti, sfruttati sul lavoro. Gli ambulatori sono presenti anche nelle periferie delle grandi città, come Milano e Napoli, dove vediamo aumentare le disuguaglianze. Qui Emergency offre un servizio socio-sanitario di prossimità rivolto a chiunque ne abbia bisogno – spiega Andrea Bellardinelli, direttore di Programma Italia -. I nostri utenti appartengono alle fasce vulnerabili della popolazione. Non riescono in modo autonomo a districarsi nelle complesse pratiche burocratiche dei servizi sanitari territoriali, a ottenere i documenti sanitari per avere accesso alle cure, a pagare i ticket. Così finiscono per rinunciare a curarsi. Emergency agisce in questo limbo”.

Nel 2023 il 42,7% degli utenti erano pazienti extra UE con permesso di soggiorno; il 35,7% pazienti extra Ue senza permesso di soggiorno; il 11,9% pazienti italiani; il 5,2% pazienti europei privi dei requisiti per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e il 3,2% pazienti europei con i requisiti per l’iscrizione al SSN.

“La Costituzione afferma che il diritto alla salute è di ogni persona presente sul territorio e non solo del cittadino. Tuttavia questo non è sempre garantito – dichiara Michele Iacoviello, coordinatore degli ambulatori mobili di Programma Italia . Ci sono persone ‘straniere’ che, pur essendo in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno in Italia, hanno difficoltà a ottenere requisiti come il codice fiscale, la residenza e il domicilio per potersi iscrivere al SSN. In alcuni casi non sono a conoscenza del diritto ad accedere a forme di esenzione dalla spesa sanitaria e sono costrette a pagare prestazioni che sarebbero gratuite. Nei suoi ambulatori Emergency, oltre a offrire prestazioni di medicina di base e a garantire una corretta comprensione linguistico-culturale attraverso i mediatori, aiuta gli utenti a ottenere i documenti che permettono l’accesso alle cure del SSN, orientandoli ai servizi socio-sanitari del territorio. Lo staff accompagna i pazienti anche fisicamente presso le strutture sanitarie e amministrative. Il nostro obiettivo è reinserirli nella sanità pubblica di cui ogni persona ha diritto e renderli autonomi nel gestire il loro percorso di cura.”

Nel 2023 sono state erogate 42.525 prestazioni di cui 19.908 prestazioni di mediazione socio-sanitaria; 10.887 prestazioni di medicina generale; 8.512 prestazioni infermieristiche; 1.852 prestazioni odontoiatriche; 849 colloqui con lo psicologo e 363 prestazioni pediatriche. Nel 2023 tra le principali criticità risolte dagli operatori di Programma Italia, ci sono state le difficoltà di accesso al percorso di cura; la richiesta della tessera sanitaria e la richiesta del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente), cioè lo strumento che consente l’accesso alle strutture sanitarie per i cittadini stranieri “irregolari”.

“Deve fare riflettere il dato sulle prestazioni di mediazione, le più numerose: significa che sui territori ci sono ancora molte difficoltà amministrative e burocratiche che rendono difficile accedere direttamente alle strutture sanitarie. La burocrazia spesso rappresenta un ostacolo alla possibilità di curarsi – spiega Sauro Forni, coordinatore degli infermieri di Programma Italia –. Inoltre circa il 58% dei pazienti supportati nel 2023 erano al loro primo incontro con gli ambulatori di Emergency a dimostrazione della capacità dell’organizzazione di intercettare le nuove forme di disagio e vulnerabilità”.

Programma Italia è attivo nel Paese dal 2006. Gli ambulatori fissi sono a Marghera, Castel Volturno (CE), Napoli, Sassari, Vittoria nel ragusano e Polistena (RC). Gli ambulatori mobili, che ogni giorno della settimana raggiungono zone marginali, sono a Milano, Rosarno, e Marina di Acate (RG) e Santa Croce Camerina (RG). A Brescia e Milano sono presenti anche sportelli di orientamento socio-sanitario.

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