La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la conseguente crisi energetica hanno messo ancora una volta in luce la vulnerabilità dell’Europa, fortemente dipendente dai combustibili fossili importati. Accelerare l’elettrificazione offre una duplice soluzione: sostituire l’energia importata con energia pulita prodotta a livello nazionale, rafforzando al contempo la competitività industriale europea e stimolando la domanda di tecnologie nazionali.
Parte di questa transizione può essere realizzata grazie alla base manifatturiera nazionale europea, che sostiene milioni di posti di lavoro ed è già in grado di soddisfare la domanda interna di tecnologie pulite fondamentali come pompe di calore, turbine eoliche e veicoli elettrici. L’elettrificazione dell’economia cambia radicalmente anche la natura del fabbisogno energetico europeo, passando da un consumo di combustibili volatile a un sistema più resiliente, basato sulle infrastrutture, che riduce i rischi a lungo termine.
1️⃣ L’elevata dipendenza dai fossili nell’UE è costosa: nei primi due mesi della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, i picchi dei prezzi dei combustibili fossili sono costati all’Europa ulteriori 18,5 miliardi di euro. L’Ue rimane fortemente dipendente dai combustibili fossili, con l’85 per cento della sua fornitura importata dall’esterno del blocco.
2️⃣ L’energia pulita e l’elettrificazione sono la via d’uscita praticabile: solo nel 2025, i veicoli elettrici in Europa hanno evitato il consumo di 67 milioni di barili di petrolio per un valore di 4,1 miliardi di euro.
Un ulteriore impiego di tecnologie pulite, come veicoli elettrici, pompe di calore, energia pulita e accumulo, continuerà a ridurre le bollette di importazione di fossili per gli europei.
3️⃣ L’Ue ha una solida base di produzione di tecnologie pulite, diffusa in tutta Europa: l’Ue costruisce già 2–3 volte più veicoli elettrici, pompe di calore e turbine eoliche di quante ne installi.
4️⃣ La produzione di tecnologie pulite sostiene già 1,8 milioni di posti di lavoro verdi in Europa e potrebbe crescere fino a 2,3 milioni entro il 2030.
5️⃣ Anche con la dipendenza dalle importazioni di tecnologie pulite, la dipendenza è fondamentalmente diversa dai combustibili fossili. A differenza della tecnologia pulita, i combustibili fossili richiedono importazioni costanti per continuare a produrre energia, non possono essere riciclati e qualsiasi interruzione della catena di approvvigionamento impatta immediatamente i consumatori.
⚡ Italia e i paesi dell’Ue possono vivere il loro momento di rottura netta: passare dalla vulnerabilità della dipendenza dai combustibili fossili verso la manifattura locale e importazioni di tecnologie pulite più resilienti.







