L’Unione cristiano democratica (Cdu), l’Unione cristiano sociale (Csu) e Partito socialdemocratico (Spd) hanno raggiunto un accordo per creare la nuova coalizione di governo che guiderà la Germania per i prossimi quattro anni. I dettagli dell’accordo sono stati presentati dal cancelliere in pectore e leader della Cdu Friedrich Merz, dai due leader dell’Spd, Lars Klingbeil e Saskia Esken, e dal primo ministro della Baviera della Csu, Markus Soeder, durante una conferenza stampa svoltasi alla Paul Loebe Haus di Berlino. L’accordo dovrà ora essere approvato dai membri di Cdu-Csu e Spd e, nel caso fosse ratificato, l’elezione di Merz a nuovo cancelliere della Germania da parte del Parlamento tedesco (Bundestag) si terrà il 7 maggio. “La Germania sta ottenendo un governo in grado di agire. L’accordo raggiunto è un segnale forte e chiaro ai cittadini tedeschi e ai partner europei”, ha esordito Merz all’inizio della conferenza stampa.
Per quanto riguarda il servizio di leva sarà introdotto un nuovo modello di servizio militare, basato inizialmente sulla partecipazione volontaria. Sul fronte della sicurezza interna i fornitori di servizi di telecomunicazione saranno obbligati a conservare gli indirizzi Ip per tre mesi per eventuali indagini. I partner di coalizione hanno inoltre annunciato che sarà istituito un Consiglio di sicurezza nazionale presso la Cancelleria federale. Questo Consiglio dovrebbe “coordinare le questioni chiave di una politica di sicurezza integrata, effettuare una valutazione congiunta della situazione e quindi essere l’organo per un processo decisionale politico comune”. Inoltre, ha proseguito Merz, “gli estremisti e le persone con gravi malattie mentali non potranno possedere legalmente armi”. Relativamente al delicato tema della politica migratoria Cdu e Csu sono riuscite a imporsi ottenendo l’introduzione dei respingimenti diretti alle frontiere – estendendo anche i controlli ai confini – e il blocco temporaneo per due anni del ricongiungimento familiare.
Secondo quanto riportato nel documento vi è la volontà di ”rafforzare ulteriormente le istituzioni internazionali come le Nazioni Unite, di voler presentare domanda per un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza dell’Onu” e di “promuovere l’attuazione della politica estera e di sicurezza comune nell’Ue”. “Il futuro governo farà riforme e investimenti. La coalizione rafforzerà la competitività dell’economia tedesca in termini di prezzi, ridurrà le tasse e introdurrà un incentivo agli investimenti sotto forma di cancellazione degli investimenti in attrezzature del 30 per cento all’anno fino al 2027″, ha dichiarato Merz.
La Germania ”è tornata in carreggiata”, inoltre “rispetterà i propri obblighi nei confronti della Nato e rafforzerà la propria competitività. Ciò vale non solo per la Germania, ma per tutta l’Europa”, ha confermato, aggiungendo che il futuro governo tedesco ”approfondirà le relazioni commerciali della Germania con i Paesi africani”. ”Gli accordi di partenariato economico con Costa d’Avorio, Ghana, Camerun e gli Stati della Sadc aderenti all’Ape, introdotti nel Parlamento dal precedente governo, dovranno essere ratificati nel 2025”, ha dichiarato.
Il nuovo governo tedesco “non discuterà più sul ritorno al nucleare” e “non verrà presa in considerazione la riattivazione delle centrali dismesse in Germania”, spiega l’accordo di coalizione. “Il nuovo governo sostiene il rafforzamento delle nuove tecnologie rispettose del clima. Ciò significa che stiamo ampliando la ricerca nei settori del fotovoltaico, dell’energia eolica e geotermica, dell’idrogeno e delle tecnologie di accumulo come le batterie. Vogliamo promuovere con maggiore forza la ricerca sulla fusione nucleare. L’obiettivo è realizzare il primo reattore a fusione del mondo in Germania”, si legge nel documento.
Per quanto riguarda la suddivisione dei ministeri le tre forze politiche hanno concordato di assegnare i dicasteri di Economia ed Energia, Esteri, Istruzione e famiglia, Salute, Trasporti nonché il nuovo ministero degli Affari digitali e della modernizzazione dello Stato a esponenti della Cdu. I ministeri dell’Interno, Agricoltura, Ricerca, Tecnologia e Alimentazione saranno guidati dalla Csu mentre il Partito socialdemocratico otterrà i dicasteri di Finanze, Giustizia, Lavoro, Difesa, Ambiente, Sviluppo ed Edilizia. Sono inoltre trapelati anche alcuni dei nomi degli esponenti delle tre forze politiche che ricopriranno le cariche di governo. Il ministero degli Esteri dovrebbe essere diretto da Johann Wadephul della Cdu, già membro della Commissione Affari Esteri e della Commissione Difesa nell’ultimo Bundestag. Il socialdemocratico Boris Pistorius dovrebbe invece restare a capo della Difesa mentre Klingbeil assumerà la direzione del ministero delle Finanze oltre a ricoprire la carica di vicecancelliere. L’attuale capogruppo regionale della Csu, Alexander Dobrindt, dovrebbe guidare il dicastero dell’Interno mentre il segretario del gruppo parlamentare Cdu-Csu, Thorsten Frei, dovrebbe essere a capo della Cancelleria federale.




