Politica

INTIMIDAZIONI | Chiara Colosimo querela Jamil El Sadi per aver criticato la Commissione Antimafia. Stefania Ascari: “Vergognoso”

Chiara Colosimo, presidente della commissione nazionale antimafia, ha querelato l’attivista dell’associazione Our Voice Jamil El Sadi. La denuncia fa riferimento a un episodio risalente al 19 luglio 2025 a Palermo: l’attivista, parlando a nome dell’associazione, era intervenuto durante una manifestazione organizzata per l’anniversario della strage di via d’Amelio dal movimento delle agende rosse di Salvatore Borsellino contestando le scelte investigative portate avanti dalla commissione sul tema delle stragi. A rendere nota la notizia della querela è la stessa Our Voice.

Our Voice: “Non ci faremo intimidire”

“Abbiamo deciso di rendere pubblica questa notizia perché non abbiamo alcuna intenzione di arretrare”, fanno sapere da Our Voice. “E di certo non ci faremo intimidire. Rivendichiamo il diritto di critica politica verso chi ricopre ruoli istituzionali così delicati e continuiamo a pensare che il confronto democratico non possa essere sostituito dalle querele. Confidiamo pienamente nella magistratura, che grazie anche alla vittoria del NO al referendum resta autonoma e indipendente dal potere politico. Saranno i magistrati a valutare serenamente i fatti e il contenuto di parole pronunciate pubblicamente nell’ambito del legittimo diritto di critica politica”.

Esprimo la mia piena solidarietà a Jamil El Sadi, giovane giornalista italo palestinese, collaboratore di Antimafia2000 e tra i fondatori dell’associazione Our Voice, impegnato da anni nella costruzione di una rete sociale antimafia e nella difesa dei diritti del popolo palestinese.
Jamil è stato querelato per diffamazione dalla presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, a causa di un intervento pubblico in cui ha contestato la linea seguita dalla Commissione sulle stragi e sui rapporti tra mafia e politica. Critiche che, peraltro, ho condiviso e avanzato anch’io pubblicamente visto che in questa legislatura è stato estremamente difficile condurre un serio lavoro in Commissione Antimafia e tutte le nostre proposte sono state sistematicamente respinte.
È davvero vergognoso che l’antimafia dei palazzi del potere quereli chi l’antimafia la fa per le strade, coinvolgendo tanti giovani e realtà sociali.

A Jamil va il mio sostegno, con l’auspicio che possa continuare a svolgere il proprio lavoro con libertà e determinazione, come ha sempre fatto.

Stefania Ascari

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