Ferrari ha presentato la sua prima auto completamente elettrica, segnando una svolta cruciale per la casa automobilistica di lusso, mentre concorrenti come Porsche e Lamborghini ridimensionano le proprie ambizioni nel settore dei veicoli elettrici, citando una domanda debole.
Luce, berlina a quattro porte, è stata sviluppata con l’aiuto dell’ex responsabile del design di Apple, Jony Ive, e del suo collettivo LoveFrom, ed è la prima Ferrari a cinque posti.
Ferrari punta a conquistare le famiglie benestanti, offrendo loro sedili confortevoli, tecnologia all’avanguardia e un bagagliaio da seicento litri. Le consegne della tanto attesa Luce, il cui prezzo è di 550.000 euro, dovrebbero iniziare nel quarto trimestre del 2026.
“È il risultato di cinque anni di lavoro”, ha dichiarato l’amministratore delegato Benedetto Vigna agli oltre 200 giornalisti riuniti a Roma.
La Luce, che amplifica le vibrazioni naturali del suo propulsore elettrico per mantenere il fascino viscerale di una Ferrari tradizionale, rappresenta una scommessa sul fatto che una generazione immersa nella tecnologia e nell’intelligenza artificiale, e meno legata alla tradizione dei motori a 12 e 8 cilindri, passerà a veicoli elettrici di lusso ad alta tecnologia.
Ferrari spera che ciò le offra anche l’opportunità di espandersi ulteriormente in mercati come la Cina, dove i veicoli elettrici sono già ampiamente diffusi e le auto a benzina di grossa cilindrata sono soggette a una tassazione elevata.
“Tra i nostri clienti ce ne sono molti… che sono ancora alla ricerca di qualcosa di completamente diverso, da utilizzare in diversi momenti della vita”, ha affermato Enrico Galliera, responsabile marketing e commerciale di Ferrari.
“È assolutamente sbalorditiva”, ha aggiunto Galliera parlando dell’auto, dotata di quattro motori elettrici, uno per ruota, che contribuiscono a erogare oltre mille cavalli, una velocità massima superiore a 310 km/h e una maggiore agilità per una vettura che pesa più di 2,2 tonnellate.
Ferrari ha dichiarato che la Luce ha un’autonomia di oltre cinquecento chilometri
La presentazione, caratterizzata da uno spettacolo di luci, ha visto protagonisti cinque Luce, verniciate in diverse tonalità di rosso Ferrari, bianco e azzurro, che segnano una rottura con lo stile sportivo aggressivo e muscoloso che contraddistingue la casa automobilistica, grazie a una carrozzeria più grande e a un design ampio e dominato dal vetro.
Gli interni della Luce si rifanno al lusso tradizionale Ferrari, con superfici in pelle, vetro e alluminio anodizzato, oltre a diversi comandi fisici che si distinguono dall’approccio completamente digitale e touch di Tesla e di alcuni produttori cinesi di veicoli elettrici.
Al momento, probabilmente basandosi soprattutto sul design e l’architettura esterna, la Ferrari Luce non ha avuto un grosso successo scuotendo anche la politica italiana. In molti hanno criticato molto le forme sottolineando come al posto delle linee aggressive, dei muscoli tesi e delle prese d’aria spigolose tipiche delle Ferrari tradizionali, la Luce propone un look estremamente liscio, fluido e quasi monolitico, caratterizzato da superfici ampie e continue che ricordano il minimalismo tipico dei prodotti Apple.
Dure le dichiarazioni di Montezemolo
“Spero tolgano il Cavallino da quella macchina”. La sua posizione riflette lo sconcerto di una parte della vecchia guardia che vede l’elettrico come la negazione dell’identità stessa della Ferrari. Montezemolo non si risparmia: “Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno una cosa che i cinesi non copieranno”.






