Politica

MILANO | Questo gemellaggio con Tel Aviv non s’ha da fare, pressing per lo stop da parte dei dem. Ma per Azione “non si devono interrompere i rapporti con una delle città più progressiste del mondo”

“Apprendo con incredulità che il sindaco Giuseppe Sala ha deciso di discutere l’eventuale rottura del gemellaggio tra Milano e Tel Aviv con la Giunta. E questo proprio nel giorno in cui il Questore di Milano Bruno Megale ha parlato del preoccupante acuirsi di sentimenti antiebraici in città. In questo modo il Sindaco si comporta come Ponzio Pilato e, non sapendo che decisione prendere, se ne lava le mani e si affida alla Giunta. Sottolineo a tal proposito che l’interruzione di tale gemellaggio, chiesta dal Pd in un momento in cui la città di Tel Aviv è ancora il bersaglio dei missili del regime iraniano, sarebbe un atto scellerato ed infame. Sala scelga perciò da che parte stare, se appoggiare l’unica democrazia del Medioriente o i capricci del suo stesso partito che per motivi puramente ideologici preferiscono voltare le spalle a Israele”. Lo dichiara, senza vergognarsene, il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato.

Per il Pd è scoccata l’ora. I dem chiedono al sindaco Beppe Sala di dare attuazione all’ordine del giorno votato in Consiglio comunale a ottobre e sospendere il gemellaggio con Tel Aviv. Una decisione, adottata dalla direzione metropolitana del Pd, dopo i bombardamenti di Israele sul Libano. “Tornerà il tempo dei costruttori di pace, tornerà il tempo in cui Milano insieme a Tel Aviv e Betlemme faranno grandi iniziative di scambio e reciprocità”, ha scritto sui suoi profili social il segretario metropolitano del Pd, Alessandro Capelli, aggiungendo però che “ora per noi, purtroppo, è il tempo in cui isolare politicamente chi sta umiliando il diritto internazionale”.

La capogruppo dei dem a Palazzo Marino, Beatrice Uguccioni, chiede alla giunta “un atto di coerenza rispetto alla maggioranza”, dando attuazione a quanto approvato già nei mesi scorsi dall’Aula e ribadisce: “Sospendere non significa interrompere i rapporti tra società civili, università, comunità. Significa sospendere un rapporto istituzionale quando le condizioni che lo rendono sostenibile risultano compromesse”.

Il pressing per lo stop arriva anche dai Verdi, promotori dell’ordine del giorno passato in Aula. “Dopo settantamila cittadini di Gaza uccisi e l’ennesimo bombardamento in Libano ancora dobbiamo supplicare la giunta per attuare quanto abbiamo approvato”, spiega la consigliera Francesca Cucchiara, che ha deciso di non votare più le delibere di giunta in aula fino a che non verrà interrotto il gemellaggio.

Lo stop, tuttavia, non trova d’accordo tutta la maggioranza, e delle titubanze ci sarebbero anche tra i dem. Contrario il consigliere di Azione, Daniele Nahum, per cui “non si devono interrompere i rapporti con una delle città più progressiste del mondo”. Per Fratelli d’Italia la richiesta del centrosinistra “dimostra un’ignoranza istituzionale e democratica”.

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