Un ragazzo di 17 anni, italiano, uccide la zia e getta il corpo nel fiume: interrogato dai carabinieri confessa. E’ quanto si apprende dai media locali online. Il delitto è avvenuto a San Stino di Livenza, nel Veneziano. Il movente sarebbe legato a liti nate nell’ambito familiare. Sul caso indaga la procura di Pordenone.
Secondo una prima ricostruzione, il diciassettenne avrebbe impugnato un coltello per colpire ripetutamente la zia in varie parti del corpo, causandone la morte immediata per le lesioni riportate. Il giovane ha poi cercato di cancellare le tracce trasportando il corpo fuori dal giardino della casa per disfarsene definitivamente.
Questo quanto sarebbe successo a San Stino di Livenza nella serata di ieri, 13 giugno, e quanto avrebbe ammesso, durante la notte, il giovane messo alle strette dal magistrato Carmelo Barbaro. La vittima ha 53 anni.
Il giovane compirà 18 anni tra un paio di mesi; è cittadino italiano, originario proprio di San Stino di Livenza. Una volta avviate le indagini, i sospetti dei carabinieri si sono concentrati su di lui così il ragazzo è stato sottoposto ad un interrogatorio dai militari di Portogruaro e, alla fine, ha confessato di essere lui il responsabile del delitto.
Il 17enne avrebbe riferito di aver lanciato il corpo nel canale Malgher che scorre proprio nei pressi dell’abitazione di San Stino di Livenza dove è accaduto l’omicidio. Il cadavere, però, nonostante le ricerche siano state avviate ieri sera, non è stato ancora trovato. Sul caso stanno operando i vigili del fuoco del locale distaccamento ai quali da stamani si sono aggiunti in rinforzo i sommozzatori del reparto specializzato di Venezia. Sospese durante la notte, le ricerche sono riprese all’alba.






