Salute

Repubblica Democratica del Congo, l’OIM schiera una squadra a supporto della risposta nazionale all’Ebola

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni sta rispondendo a una nuova epidemia di virus Ebola nella provincia di Kasai, nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). Si tratta della sedicesima epidemia nel Paese, identificata come ceppo “Zaire”.

Quindici persone sono morte e altri 28 casi sono stati confermati. “L’OIM è al fianco delle comunità colpite in questo momento critico”, ha dichiarato la Direttrice Generale dell’OIM, Amy Pope. “Rispondere a questa epidemia richiede un’azione rapida, uno stretto coordinamento e, soprattutto, un approccio incentrato sulle persone che protegga gli operatori sanitari, prevenga l’ulteriore trasmissione e garantisca a ogni persona l’accesso alle cure e alle informazioni di cui ha bisogno”.

L’annuncio fa seguito a una rigorosa sorveglianza epidemiologica, che include notifiche di casi confermati, analisi di laboratorio e convalida da parte dei laboratori di riferimento. Tra i deceduti figurano il primo caso segnalato, una donna incinta ricoverata presso l’ospedale di riferimento generale il 20 agosto, insieme a due operatori sanitari che si prendevano cura di lei.

L’OIM ha mobilitato un team nella Repubblica Democratica del Congo per avviare la fase iniziale di un’esercitazione di mappatura della mobilità della popolazione nella regione del Kasai. Questo sforzo di preparazione supporterà l’identificazione dei principali corridoi e hub di mobilità nelle aree colpite, nonché dei punti critici di vulnerabilità e dei luoghi di ritrovo come chiese, mercati e stazioni degli autobus, dove sono maggiormente necessarie attività di sorveglianza sanitaria, comunicazione del rischio e prevenzione.

Le autorità nazionali hanno attivato il Centro Operativo per le Emergenze di Sanità Pubblica, supportato dall’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica, per coordinare il rapido dispiegamento di team sul campo, confermare il ceppo virale e attuare misure di risposta urgenti. Queste includono il tracciamento dei contatti, la vaccinazione mirata e la gestione clinica dei pazienti.

Le autorità esortano i cittadini a segnalare i casi sospetti tramite il numero verde 151, a evitare il contatto diretto con persone malate o decedute, ad astenersi dal maneggiare animali morti e a mantenere rigorose pratiche igieniche. I cittadini sono incoraggiati a mantenere la calma e ad avvalersi della vasta esperienza del Paese nella gestione delle epidemie di Ebola.

L’Organizzazione elogia le misure decisive adottate dalle autorità congolesi e ribadisce il proprio impegno a sostenere la risposta nazionale in stretto coordinamento con il governo e i partner umanitari. L’OIM rimane pienamente mobilitata per contribuire a contenere l’epidemia, rafforzare la sorveglianza e proteggere le comunità colpite.




 

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