L’apertura del reparto di psichiatria dell’ospedale di Piombino slitta per la terza volta nel giro di pochi mesi. Lo denuncia il sindacato Fp Cgil, che spiega come i ritardi stiano causando disagi a lavoratori e cittadini per una situazione “inconcepibile”. Il servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) sarebbe infatti dovuto partire il prossimo 7 aprile ma, stando a quanto riporta il sindacato in una nota, il 3 aprile la direzione dell’Asl Toscana nord ovest ha però comunicato lo slittamento dei tempi. “Ancora non è chiaro quando la struttura sarà operativa – dicono d Fp Cgil -. Il motivo dei ritardi? A quanto apprendiamo mancherebbe ancora la sistemazione di un lavandino all’interno del punto ristoro riservato ai lavoratori”.
“Il nuovo slittamento dell’apertura del reparto potrebbe creare disagi ai cittadini, in particolare a quelli dell’Elba – prosegue Fp Cgil -: in caso di necessità gli abitanti dell’isola potrebbero infatti esser costretti a rivolgersi alle strutture presenti a Livorno o a Pisa. Disagi anche per i dodici infermieri e sei Oss che da tempo stanno già lavorando nell’ospedale piombinese e per i quali era già stata programmata l’entrata in turno nel nuovo reparto per il 7 aprile: la loro turnistica dovrà essere rivista in extremis, creando loro non pochi disagi”.
“Chiediamo pertanto all’Asl – concludono dal sindacato – di effettuare al più presto tutti i lavori necessari per far sì che il reparto sia finalmente operativo. La Fp-Cgil continuerà a monitorare la situazione e a chiedere risposte concrete”.



