Cucina Pensante

Sei dolcissima susina

Attenzione solo ai noccioli: non vanno aperti perché rilasciano un acido che rientra nella lista di sostanze tossiche. Per il resto sono una bontà. La susina è un frutto molto rinfrescante e ricchissimo di acqua. Risulta particolarmente dissetante e utile per recuperare i liquidi persi dalla sudorazione estiva, inoltre è ricco di potassio, calcio, fosforo, con buone dosi di vitamina A, di vitamina C e vitamina B1 e B2. L’elevato contenuto di potassio, fa della susina un alimento importante per prevenire i disturbi della pressione arteriosa, della stanchezza e dei disordini dell’apparato digestivo. E’, peraltro,  ricca di fibra solubile ed insolubile, e ciò contribuisce alla regolazione delle funzioni intestinali contro la stipsi; inoltre ci aiuta ad abbassare il colesterolo, aumentando la fluidità del sangue e rallentando l’assunzione del fruttosio da parte dell’organismo, svolgendo in tal modo, un’importante funzione idratante. Il calcio ed il fosforo svolgono un’azione protettiva sulle ossa, prevenendo o aiutando a combattere l’osteoporosi. Risultano anche molto utili in gravidanza, soprattutto il fosforo, che produce effetti benefici sul nostro cervello, favorendo la concentrazione e aiutandoci dalle fatiche intellettuali. La susina contiene una discreta quantità di Vitamina A, necessaria per proteggere le cellule della mucosa e della pelle e, in generale, per il buon funzionamento delle difese immunitarie.
La susina combatte l’obesità, l’uricemia e la vecchiaia precoce. Per queste sue proprietà  è indicata nell’astenia e nell’anemia.
La prugna secca, al contrario della susina fresca, contiene fino al 60% di zuccheri (soprattutto fruttosio, ma anche glucosio) ed è perciò un frutto molto nutritivo e tonico ma anche un lassativo di millenaria tradizione e di indubbia efficacia; agisce, infatti, sui movimenti dell’intestino senza irritare la mucosa e senza causare gli effetti indesiderati. Per un’azione specificamente lassativa le prugne secche si possono consumare al mattino, a digiuno, dopo averle immerse nell’acqua la sera prima; mi raccomando di bere l’acqua restante.
Le prugne secche sono ai primissimi posti della scala ORAC, degli alimenti con più capacità antiossidante.

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