Cultura

TEATRO | Lino Guanciale esplora, a Milano, le molteplici forme dell’energia. Il 12 ottobre, al Grassi, va in scena “Ciò che rimane acceso”

Dopo il successo di Miracolo a Milano, Lino Guanciale torna protagonista al Piccolo di Milano con lo spettacolo Ciò che rimane acceso, accompagnando spettatrici e spettatori attraverso un racconto vicino a tutti: quello dell’energia che entra ogni giorno nelle nostre case, accende una luce, scalda una stanza, rende possibile un gesto semplice e indispensabile.

Un viaggio teatrale pensato per parlare al pubblico in modo diretto e coinvolgente, intrecciando storie di vita, memoria e comunità per ricordarci che l’energia non è solo una risorsa, ma qualcosa che riguarda profondamente le persone. Attraverso racconti, testimonianze, pagine della letteratura e storie di vita reale, Lino Guanciale conduce spettatrici e spettatori in un percorso che esplora le molteplici forme dell’energia: quella che alimenta il progresso e quella che sostiene i legami umani, quella che rende vive le città e quella che, ancora oggi, manca a troppe persone.

Lo spettacolo diventa un’occasione per raccontare, attraverso il linguaggio del teatro, il valore sociale dell’energia e l’importanza della solidarietà come strumento di inclusione e dignità. Da Dickens a Calvino, dalle miniere di carbone alle abitazioni contemporanee, il reading intreccia passato e presente per interrogarsi su una domanda tanto semplice quanto essenziale: cosa accade quando viene meno ciò che consideriamo indispensabile?

Lo spettacolo, prodotto dal Piccolo, nasce dalla collaborazione tra A2A e il nostro teatro, e si inserisce nel percorso di celebrazione dei dieci anni di attività di Fondazione Banco dell’energia, realtà impegnata nel contrasto alla povertà energetica e nella promozione del diritto all’accesso all’energia per le persone e le famiglie più fragili.


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