Diritti

Yemen, attacco aereo uccide il giornalista e regista Musab al-Hattami

Il Comitato per la protezione dei giornalisti condanna l’attacco con drone del 26 aprile che ha ucciso il giornalista e regista Musab al-Hattami e ferito suo fratello, il fotografo Suhaib al-Hattami, mentre lavoravano nei pressi della città di Marib, nello Yemen centrale.

“L’uccisione di Musab Al-Hattami è un ulteriore, duro monito alla comunità internazionale che le parti in conflitto in Yemen stanno violando il diritto internazionale uccidendo civili. Questa violenza indiscriminata espone a un rischio estremo tutti i giornalisti che hanno il coraggio di documentare la guerra in Yemen”, ha dichiarato Sara Qudah, Direttrice Regionale del CPJ. “Invitiamo la comunità internazionale a indagare sull’attacco e a chiamare a risponderne i responsabili”.

Al-Hattami lasciò il suo paese natale, lo Yemen, per la Giordania, dove ha studiato cinema, prima di trasferirsi nei Paesi Bassi e ottenere la cittadinanza . Ha lavorato come freelance, realizzando documentari e scrivendo per diverse testate, tra cui Al Jazeera .

Al-Hattami è tornato di recente in Yemen con la moglie per girare un documentario sulla città natale dei suoi genitori. Nell’attacco sono rimasti uccisi anche tre soldati governativi.

Al-Hattami è il ventesimo giornalista ad essere ucciso in Yemen dal 2015, quando una coalizione guidata dall’Arabia Saudita lancia attacchi aerei contro gli insorti Houthi che hanno preso il controllo della capitale yemenita, Sanaa.

Nel dicembre 2024, Al-Qaeda nella Penisola Arabica ha annunciato l’esecuzione di undici persone, tra cui il giornalista yemenita Mohamed Al-Maqri, rapito nel 2015 e accusato di spionaggio. Tra il 2015 e il 2020, 18 giornalisti sono stati uccisi in Yemen.



 

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