Inondazioni, sfollamenti e difficoltà economiche continuano ad alimentare il crescente bisogno di aiuti umanitari in Yemen, colpendo le comunità vulnerabili in tutto il Paese, ha dichiarato oggi l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, al termine di una visita sul campo nel Paese da parte di Othman Belbeisi, direttore Regionale per il Medio Oriente e il Nord Africa.
Anni di conflitto hanno lasciato lo Yemen con gravi bisogni umanitari e diffusi fenomeni di sfollamento. Nel 2026, oltre ventidue milioni di persone – tra cui 10,95 milioni di donne e ragazze – necessitano di assistenza umanitaria e servizi di protezione. Questa popolazione comprende 5,2 milioni di sfollati interni, 329mila migranti e 63mila rifugiati e richiedenti asilo.
In risposta a questi crescenti bisogni, l’Oim sta fornendo alloggi di emergenza, acqua potabile, assistenza sanitaria e servizi di protezione, sostenendo al contempo le prime iniziative di ripresa nei settori dell’acqua, dei servizi igienico-sanitari, dell’istruzione e dei mezzi di sussistenza. “Le comunità sono resilienti, ma i bisogni sono immensi”, ha affermato Othman Belbeisi. “Migliaia di famiglie hanno perso la casa e l’accesso ai servizi di base. Un sostegno internazionale costante è fondamentale per garantire che l’assistenza continui e per aiutare le comunità a riprendersi”.
In tutto lo Yemen, migliaia di famiglie hanno perso la casa e l’accesso all’acqua e ai servizi essenziali. Solo sulla costa occidentale, oltre cinquecento famiglie colpite dalle inondazioni hanno ricevuto assistenza di emergenza. Allo stesso tempo, sono in corso sforzi per andare oltre il soccorso immediato. L’Oim continua a investire in soluzioni a lungo termine, oltre alla risposta all’emergenza. Questi sforzi sono fondamentali per ridurre la dipendenza dagli aiuti e sostenere le comunità nella ricostruzione delle loro vite in modo più sostenibile.
Il progetto idrico di Mokha sta ripristinando l’accesso all’acqua potabile per oltre centovetimila persone. Ad Aden, la scuola Basuhaib, ristrutturata dall’Oim, sostiene più di mille bambini e membri della comunità ospitante. Tuttavia, le condizioni rimangono fragili. In aree come Al Makha, le inondazioni hanno danneggiato le case e interrotto i servizi essenziali. Le comunità si trovano ad affrontare ripetuti shock, con bisogni che crescono più rapidamente delle risorse disponibili






