Il 13 febbraio, Sophal, giornalista del notiziario locale indipendente Srotop Yuvakvey, è stato arrestato dalla polizia a Samraong, capoluogo della provincia di Oddar Meanchey, e portato al quartier generale provinciale per essere interrogato, secondo un rapporto del Kiripost e dichiarazioni di gruppi locali per i diritti umani .
Sophal è stato successivamente incriminato ai sensi degli articoli 472, 494 e 495 del codice penale per aver demoralizzato le forze armate e istigato a commettere un reato, secondo una dichiarazione della Corte provinciale di Oddar Meanchey. Se condannato, rischia fino a sette anni di carcere.
“Il giornalista Luot Sophal non ha commesso alcun reato limitandosi a riportare la notizia e dovrebbe essere liberato senza accuse”, ha dichiarato Shawn Crispin, rappresentante senior del Cpj er il Sud-est asiatico. “Le autorità cambogiane devono smettere di trattare i giornalisti come criminali e consentire loro di occuparsi di questioni di interesse pubblico senza timore di arresto o incarcerazione”.
Secondo le fonti, Sophal è stato arrestato dopo aver pubblicato un video sulla sua pagina Facebook personale il 7 febbraio, in cui si discuteva della presunta carenza idrica e si includeva una fotografia di esponenti del governo. Durante la detenzione, le autorità gli hanno ordinato di cancellare il post e di scusarsi in un video.
È detenuto nel carcere di Oddar Meanchey, ha riferito al Cpj l’organizzazione locale per i diritti umani Licadho tramite un’app di messaggistica.
L’arresto e la detenzione di Sophal si inseriscono nel contesto di una crescente repressione della libertà di stampa in Cambogia. Il 3 febbraio, il giornalista locale Hem Vanna è stato arrestato e incriminato per aver denunciato presunti abusi in un presunto centro anti-truffa cambogiano ed è attualmente in custodia cautelare.
L’11 febbraio, il giornalista investigativo Mech Dara è stato trattenuto dalla polizia provinciale di Koh Kong per più di un’ora ed è stato costretto a cancellare le foto che aveva scattato durante un presunto raid in un complesso, secondo quanto riportato dai notiziari .
Il Ministero dell’Informazione non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento inviata via email dal CPJ. Secondo una ricerca del CPJ, la Cambogia è uno dei Paesi asiatici con il più alto numero di giornalisti in carcere, con almeno cinque giornalisti attualmente in carcere.



