E’ in iniziata con questo fine settimana una importante tornata elettorale regionale che porterà al voto un consistente numero di elettori. I risultati ormai consolidati della Valle d’Aosta vedono un netto successo dell’Union Valdotaine ed una crescita di consensi delle destre. Per quanto riguarda la regione Marche, test molto atteso specialmente dalla premier Meloni, il presidente uscente Francesco Acquaroli è in netto vantaggio sul candidato del centro sinistra Matteo Ricci. Sull’esito di questo voto abbiamo sentito Roberto Maccheroni candidato con la lista civica che ha sostenuto Ricci.
Sono le 17,00 di lunedi 29 e al momento il risultato da vincente Acquaroli con il 51,2% contro il 45,6 di Ricci mi sembra ormai consolidato.
“Insomma, diciamo la speranza c’è fino all’ultimo, ma a voler essere realistici i risultati non sono quelli sperati e sembrerebbe che le proiezioni diano un dato negativo che credo a questo punto sia veramente difficile da colmare.
Che valutazione da su questo risultato, è un giudizio relativo alla situazione nelle Marche o è una proiezione anche della politica nazionale?
Ma io credo che la politica nazionale in questo risultato c’entri, perché è innegabile che il governo centrale ha sicuramente determinato delle facilitazioni o un supporto economico alla regione, anche se poi è stato gestito dal mio punto di vista malissimo. Evidentemente gli effetti negativi pur percepiti dalle persone, apparentemente non hanno poi determinato un cambio di direzione. Io credo che sia ancora fresca la delusione che gli elettori hanno preso 5 anni fa con il centro-sinistra e quindi c’è stata ancora un po’ di diffidenza nel rivotare qualcuno che li ha delusi ancora troppo recentemente.
Quali sono stati i temi più controversi della precedente amministrazione di sinistra dov’è che ha deluso maggiormente secondo lei?
Ma credo principalmente sulla sanità. La giunta uscente non ha fatto assolutamente niente per migliorare questo risultato però ha potuto giocare, essendo una giunta giovane, la carta di attribuire la colpa su chi c’era prima e sull’impossibilità di recuperare quei danni in questi 5 anni. Mi faccia anche dire però un’altra cosa, perché mi piacerebbe che questo fosse detto. La consolazione, per quanto magra, è che una lista come la nostra, che è una lista civica nata due mesi fa, attualmente sembrerebbe essere il secondo partito della coalizione del centrosinistra, con risultati devo dire sorprendenti anche per noi. Se si consolidasse questo dato, che è molto probabile. Confrontando i dati, mentre a destra le liste civiche sono rimaste dietro ai partiti tradizionali, da quest’altra parte la nostra lista civica attualmente sta facendo risultati migliori dei 5 Stelle e di VS.
Per quanto riguarda l’astensionismo c’è una tendenza in generale che parte dalle ultime elezioni politiche di una forte astensione da parte dei potenziali elettorato di sinistra. E’ stato così anche in questo caso? I dati sull’affluenza sembrano evidenti.
Direi drammatici, mi verrebbe da dire. E questo secondo me è attribuibile soprattutto ad un fatto, questa astensione ormai consolidata a livello nazionale e a livello amministrativo che perdura da diversi anni, la si può secondo me arginare o puoi recuperare questa situazione nel momento in cui dimostri alle persone un cambiamento vero nella proposta dei nomi, delle liste, nella proposte politiche ed evidentemente anche in questa regione questo cambiamento vero, questo cambio totale di rotta almeno da parte nostra ma anche dall’altra parte, perché gli astenuti saranno mica solo di sinistra, non s’è visto. E quindi la sfiducia generalizzata degli elettori nonsi è stati in grado di arginarla perché evidentemente la gente ha letto le solite dinamiche, a volte i soliti nomi, le solite politiche e allora non ho più fiducia.
Questa tornata elettorale è importantissima in generale per tutte le regioni che andranno al voto per gli effetti che provocherà sulla politica nazionale, lei pensa che le elezioni nelle Marche in maniera particolare rafforzeranno il l’immagine del governo, in maniera particolare della Meloni?
Da un lato capisco l’entusiasmo della Meloni dall’altro, pensare che c’è questa responsabilizzazione delle elezioni delle Marche e che da qui sarebbe dovuto partire un vento nuovo per tutta la nazione io personalmente non ci ho mai creduto fino in fondo. Credo che questa ondata di destra sia un vento che soffia a livello nazionale, europeo e mondiale e lo vediamo ovunque, questa è una cosa che coinvolge ormai almeno l’Europa, ma ben oltre l’Europa e sicuramente l’Italia. Tanto è vero che i sondaggi, nonostante il governo della Meloni, nonostante le tante promesse disattese, non la stanno affatto punendo che poi dalle Marche dovesse cominciare la riscossa se anche Ricci avesse vinto non è detto che sarebbe successo, che da lì sarebbe partito necessariamente un movimento della nuova sinistra, insomma.
Il risultato della lista civica per Ricci comunque è un dato politico importante. Ne parlava Mentana poco fa su La7 dicendo che è veramente una sorpresa in queste elezioni siamo partiti due mesi fa, eravamo poche persone che si sono messe insieme con un’idea e la gente ci ha premiati. Guarda caso però a parte il capolista Antonio Mastrovincenzo che è politico, che ha avuto sempre una grande considerazione, tutte le persone di quella lista erano cittadini comuni che si stavano prestando alla politica, professionisti, attivisti.


