Le prossime 36-48 ore saranno le più calde di questa prima ondata. L’anticiclone raggiungerà il suo massimo di intensità, con valori ancora pienamente estivi e caldo più evidente soprattutto al Centro-Nord. Poi, tra giovedì e venerdì, qualcosa cambierà.
I geopotenziali tenderanno a calare, anche le temperature in quota scenderanno di circa 2-3 °C e questo, unito al calore accumulato nei bassi strati, favorirà un aumento deciso dell’instabilità pomeridiana. Avremo un’atmosfera meno bloccata, più mobile, con rovesci e temporali anche numerosi nelle ore più calde, soprattutto su zone interne, rilievi e localmente anche verso le pianure.

Le mappe a 850 hPa di domani e venerdì mostrano bene il passaggio, prima il cuore della massa d’aria calda, poi un graduale ridimensionamento termico in quota. Per la fase successiva, dal 1 giugno e per buona parte della prima decade, resta ancora un margine d’incertezza pertanto è bene attendere ancora un paio di giorni prima di dare una tendenza concreta ed attendibile. Marco M.M.






