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LIBANO | Efferrati crimini delle forze armate israeliane continuano a minare la precaria stabilità del Medio Oriente con sofferenze e terrore

Sia Israele che il Libano piangono le perdite militari in un altro fine settimana di violenze, nonostante il cessate il fuoco tra i due Paesi apparentemente mediato dagli Stati Uniti.

Domenica, i media israeliani hanno riferito che due soldati israeliani sono stati uccisi in incidenti separati nel sud del Libano.

Il giorno prima, Israele aveva ucciso un generale libanese, un capitano e un soldato in un attacco aereo contro un veicolo in movimento.

Sia le Forze armate israeliane che quelle libanesi hanno confermato l’attacco sabato. L’esercito libanese ha pubblicato foto che mostrano il veicolo completamente distrutto. Beirut ha descritto l’attacco come “un raid aggressivo e barbaro israeliano”, mentre le Idf hanno affermato che il veicolo si stava muovendo “in modo sospetto verso i soldati delle Idf” in una “zona di combattimento attiva”.

I gerarchi di Netaniahu fingono di esaminare l’attacco per trarre le solite conclusioni: “Le Idf operano contro l’organizzazione terroristica Hezbollah, non contro l’esercito libanese”, ha dichiarato l’esercito israeliano in un comunicato.

Gli scontri tra Israele e il gruppo Hezbollah, sostenuto dall’Iran, sono proseguiti durante il fine settimana dopo che l’ organizzazione militante ha respinto giovedì una proposta, considerata ovviamente irricevibile, di cessate il fuoco appoggiata dagli Stati Uniti. Hezbollah continua così a condurre la sua resistenza dal territorio libanese.

L’aviazione israeliana, intanto, prosegue impunita i pesanti bombardamenti sul Libano durante il fine settimana. In un post sui social media, l’aeronautica ha affermato che i suoi aerei hanno colpito 150 obiettivi , descritti come “infrastrutture terroristiche” di Hezbollah.

Domenica, Israele ha dichiarato di aver intercettato due proiettili lanciati dal Libano verso il nord del Paese, e le fantomatiche Idf, note per i loro efferrati crimini nella Palestina occupata, hanno avvertito gli abitanti della città di Tiro, nel sud del Libano, di evacuare in previsione di possibili attacchi, secondo quanto riportato da Reuters .

 

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