A Mayotte, sull’isola di Grande Terre, i team di Medici Senza Frontiere (MSF) stanno fornendo cure mediche e accesso all’acqua pulita alle persone colpite dal ciclone Chido che vivono in condizioni precarie, in baracche o rifugi di fortuna e località isolate.

Un’équipe di medici e infermieri ha visitato diverse località di Mamoudzou, tra cui il quartiere di Kaweni – dove quasi ventimila persone vivevano in baracche di lamiere – e il villaggio di Vahibé, entrambi distrutti dal ciclone. Più di 500 persone sono state visitate, soprattutto per ferite e traumi ma anche per altre malattie comuni come varicella, mal di testa, tosse e malattie croniche.
“Gran parte della popolazione di Mayotte non si reca negli ospedali, anche se le strutture stanno ricevendo aiuti dalle autorità francesi. Per questo è essenziale raggiungere direttamente le persone che rimangono in località remote e insediamenti informali per fornire loro assistenza sanitaria” spiega Mehdi El Melali, responsabile medico di MSF a Mayotte. “È importante mantenere la continuità dell’assistenza sanitaria, in particolare per le persone con malattie croniche. Stiamo monitorando la situazione anche per quanto riguarda tetano e colera viste le attuali condizioni che ne favoriscono lo sviluppo e la bassa copertura vaccinale”.
“Le persone che incontriamo, a distanza di due settimane da quando è arrivato il ciclone, ci dicono che i bisogni sono enormi soprattutto in termini di accesso al cibo e all’acqua. Le distribuzioni su larga scala non sono ancora iniziate” afferma Yann Santin, coordinatore dell’emergenza di MSF a Mayotte. “Come MSF, accogliamo con favore l’annuncio delle autorità di fornire aiuti a tutti gli abitanti dell’isola, indipendentemente dalla loro nazionalità”.
Le cliniche mobili di MSF continueranno a recarsi in altre località dell’isola per rispondere nel modo più efficace possibile ai bisogni della popolazione.







