Il sistema carcerario è al collasso, quindi “non condivido la scelta dell’inasprimento delle pene”, ma il ministro Piantedosi è un grande esperto e conosce il mestiere meglio di tanti altri. Lo ha detto l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, delegato alla sicurezza del Comune di Milano, a 24 Mattino su Radio 24 intervenendo sul tema “Da Ramy ai fatti di Piazza Duomo. L’immigrazione a Milano finisce nella cronaca nera” rispondendo alla domanda se il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, stia lavorando bene o male.
”Io non condivido molte delle scelte che hanno un’impronta eccessivamente securitaria come questa proliferazione per i reati di inasprimenti di pene, peraltro in un sistema nel quale ormai dire che siamo al collasso è dire poco, noi abbiamo oltre 61 mila detenuti per 50 mila posti e 90 mila persone che sono pene alternative e 90 mila persone che hanno la pena sospesa. Da questo punto di vista non mi sento proprio in grande sintonia, per il resto è ovvio” Piantedosi “è un professionista, conosce il mestiere, credo che sia meglio di tanti altri”.
“Gli sbarchi sono una parte del fenomeno dell’immigrazione clandestina perché il grosso dell’immigrazione clandestina sono le persone che arrivano regolarmente e che illegalmente continuano a permanere sul territorio, quindi c’è un problema di gestione dei flussi, c’è un problema di rimpatri: i dati non sono fallaci, raggiungiamo insieme tra il 23 e il 24 poco meno di settemila ottomila rimpatri a fronte di centinaia di migliaia persone che arrivano”, ha affermato l’ex capo della Polizia.






