Un po’ di sana “dialettica” tra gli spezzoni dei due cortei per il 25 aprile a Roma. La lite accesa, sfociata anche in qualche innocente spintone, è avvenuta tra studenti di Cambiare Rotta e militanti di potere al Popolo, e i manifestanti dell’Anpi. I due cortei, partiti insieme da largo Bompiani, si sono poi separati, come già programmato, superato ponte Spizzichino.
L’Anpi verso parco Schuster, e gli studenti insieme a Pap verso San Paolo. “Guerrafondai. Via il Pd dal corteo”, hanno urlato gli studenti che in seguito hanno bruciato una bandiera della NATO.
Il momento di tensione è avvenuto su via Ostiense.
Anche Antonio Scurati, l’autore premio Strega di “M il figlio del secolo”, Pif (Pierfrancesco Diliberto) in corteo per il 25 aprile a Milano e Maurizio Landini.
“Le parole del presidente della Repubblica da Genova mi paiono davvero parole di chi rappresenta tutti noi”. Lo ha detto il numero uno della Cgil.
Per Landini Mattarella ha ricordato “in modo molto diretto che oggi è la celebrazione della sconfitta del Fascismo e del Nazismo ed è assolutamente importante che nessuno dimentichi che siamo un paese democratico perché è stato sconfitto il nazismo e il fascismo”. “Senza la lotta di liberazione, senza la Resistenza, senza l’impegno di tutti gli antifascisti, ottant’anni di democrazia e di libertà non li avremmo mai avuti”, ha detto Landini.
Celebrazioni “sobrie” come è stato chiesto? “Credo che nessuno qui abbia bevuto, quindi non è un problema di essere sobri, sono qui per rafforzare democrazia e libertà che naturalmente non sono mai date una volta per tutte anzi viviamo una situazione di crisi. L’elemento fondamentale che regge una democrazia è il lavoro, il fatto che le persone possano vivere con dignità. Un paese quando il lavoro è precario, non arrivi alla fine del mese e muori sul lavoro, è un paese dove la democrazia e la giustizia sociale sono in crisi”.


