Human Rights Watch (Hrw) ha affermato che allentare le sanzioni senza richiedere responsabilità per le “gravi violazioni” e “chiari parametri di riferimento in materia di diritti umani” segnalerebbe una tolleranza verso futuri “abusi incontrollati”. La dichiarazione dell’organizzazione per i diritti umani fa seguito alle notizie secondo cui Washington starebbe valutando un riavvio delle relazioni diplomatiche con la nazione del Mar Rosso.
L’importanza strategica dell’Eritrea è cresciuta a fronte dell’escalation delle tensioni in Medio Oriente e delle minacce del movimento Houthi in Yemen di interrompere il traffico marittimo nel Mar Rosso. Anche l’Unione Europea e il Canada hanno esplorato la possibilità di un nuovo impegno, incentrato principalmente sulla gestione dei flussi migratori.
“Una diplomazia transazionale che ignora le violazioni dei diritti umani rischia di consolidare ulteriormente l’impunità per decenni di violazioni diffuse”, si legge nella dichiarazione di Human Rights Watch.
Un alto funzionario dell’amministrazione Trump, Massad Boulos, ha riferito a controparti straniere che gli Stati Uniti intendono iniziare a revocare alcune sanzioni contro l’ex colonia italiana, un piccolo paese africano con oltre 1.100 chilometri di costa sul Mar Rosso, secondo quanto riferito da funzionari attuali ed ex funzionari a conoscenza della questione. Si tratta di un’iniziativa dell’amministrazione Trump volta a ripristinare relazioni diplomatiche di alto livello con il paese per la prima volta dopo decenni. Altri funzionari hanno affermato che il piano per normalizzare i rapporti con l’Eritrea e revocare le sanzioni è in fase di revisione e non è ancora stato finalizzato.






