In Fondo

PILLOLE In poche parole “La Sinistra che vorrei”


Vorrei una sinistra con una testa pensante, magari intelligente, e una schiena dritta e coraggiosa.

Vorrei che ripensasse la sua storia e rifiutasse tutto ciò che in questo suo passato di sinistra non è
mai stato, a partire dalla cosiddetta “rivoluzione” bolscevica e il socialismo reale fino al maoismo.

Vorrei che avesse una vista più acuta per riconoscere i falsi maestri e non le venisse mai in mente di
eleggere a proprio leader un papa.

Vorrei che riprendesse le sue parole fondanti e mettesse al centro la parola UGUAGLIANZA, parola
dimenticata, ridotta a pura illusione, chimera.

Passare dal “diventare”uguali all’”essere” uguali: non un traguardo da raggiungere ma un presupposto
certo da cui partire per pensare in modo nuovo anche la parola LIBERTA’. Parola questa scippata dal
neo-liberismo e dalle attuali destre, feroci e ciniche, e totalmente alterata nel suo senso più profondo.
Allora forse anche la parola FRATERNITA’ potrebbe trovare una sua dignità, nel senso di una ricerca
di una nuova socialità che non ha nulla da spartire con l’assistenza, la pietà, la tolleranza.

Tutto il resto: antifascismo, giustizia, femminismo, pacifismo, tutela dell’ambiente sarebbero una logica
e coerente conseguenza.

E siccome sognare non ha limiti vorrei da questa sinistra coerenza, onestà e una radicale laicità.

Valeria Poloni





Iscriviti per ricevere gli ultimi articoli pubblicati su Fotosintesi!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Condividi