Scaffale

IN LIBRERIA | La Casa della Memoria e della Storia di Roma presenta la Storia dei Curdi e del Kurdistan di Nicola degli Esposti

Il volume, pubblicato da Carrocci editore, ripercorre la storia dei curdi a partire dalle loro origini mitiche per giungere, attraverso l’epoca classica dell’Islam, quella ottomana e la Grande Guerra, al periodo cruciale della partizione del Kurdistan fra quattro Stati: Turchia, Iraq, Iran e Siria.

Si addentra poi nelle diverse traiettorie nazionali in cui i curdi sono stati inseriti loro malgrado e che sembrano imporgli una sola scelta tra indipendenza e assimilazione.

Accessibile ma rigoroso e basato su un’estesa ricerca archivistica, il libro rifiuta teleologie nazionaliste e semplificazioni mettendo invece in evidenza le fratture: tribù e città, latifondisti e contadini, signori della guerra e partiti, nazione e internazionalismo, Stati e movimenti.

Fratture da cui emergono risposte articolate, a volte in dialogo ma più spesso in contrasto: tribalismo, integrazione, nazionalismo curdo, internazionalismo socialista, confederalismo democratico. La storia di questo popolo viene così rivelata in tutta la sua complessità: irriducibile alla dimensione dello Stato mancato, specchio invece di un Medio Oriente oppresso e martoriato ma anche officina di possibilità alternative.

Nicola Degli Esposti insegna Storia e politica internazionale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna ed è titolare di una borsa di ricerca finanziata dalla Fondazione Gerda Henkel presso l’Università degli Studi di Padova. È autore di Nation and Class in the History of the Kurdish Movement (Palgrave Macmillan, 2022).

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